Carissimi nipotini,
questa letterina l’abbiamo scritta a quattro mani io e la nonna perché è frutto delle esperienze comuni e condivise di questi giorni e di una vita intera di coppia.
Come titolo abbiamo scelto questo aforisma, che è simbolo di speranza, perché crediamo che rappresenti al meglio i sentimenti e gli stati d’animo che sono affiorati e maturati durante questa breve vacanza.
Dopo tre anni siamo tornati nella città di Bellaria.

È stata una piacevole conferma della città e della gentilezza, professionalità e capacità di accoglienza della famiglia Montanari dell’omonimo hotel.
Ai componenti della famiglia Montanari e a tutto il personale vanno i nostri complimenti, i nostri ringraziamenti e i nostri saluti nell’attesa di poterli incontrare nuovamente il prossimo anno.

Come ogni anno abbiamo goduto del sole, della sabbia, dell’acqua del mare e della compagnia dei nostri amici Gabriella e Gabriele.
Come ogni anno la lontananza da casa ci ha permesso di staccare dalla routine quotidiana e di guardare in modo diverso la nostra vita.
Da lontano è un po’ come vedere, con gli occhi distaccati e obbiettivi di un’altra persona, gli avvenimenti e gli affetti della propria vita.
Crediamo che il bello e l’importante di una vacanza non stia tanto nella qualità e quantità del divertimento ma piuttosto nella capacità di raggiungere quello stato di rilassamento che porta ad apprezzare di più ciò che siamo e ciò che abbiamo.
Questa mattina siamo scesi molto presto in spiaggia per poter godere dello spettacolo, sempre uguale ma sempre meraviglioso, della nascita del sole sul mare.
Proviamo a descriverlo anche se le nostre parole non riescono a rappresentare a pieno le emozioni che si provano:
“Le prime tracce di rosa che si intravvedono nel cielo all’orizzonte, vanno pian piano aumentando di intensità finchè, proprio al centro, spunta il primo spicchio di luce più intensa.
Rapidamente il sole completa il suo cerchio dorato, uscendo definitivamente dall’acqua.
Il disco del sole, mano a mano che si alza nel cielo, diventa sempre più giallo e va a disegnare sull’acqua una tremolante scia luminosa che rapidamente raggiunge la riva.

È uno spettacolo incredibile e misterioso che si compie in pochi minuti.
È un segno potente e reale della vittoria della luce sulle ombre della notte e sulle ombre della nostra vita.
Qualsiasi cosa ci affligga ecco che il sole torna ogni giorno a regalarci il simbolo di rinascita e ad offrirci nuove opportunità.
E che dire poi dello spettacolo delle imbarcazioni che appaiono all’orizzonte, vengono verso la riva ed ad esso vi ritornano e viceversa?
È la metafora dell’altalena della vita e dell’importanza e del significato del passaggio di ogni creatura sulla terra.
È la constatazione di un inizio e una fine di ogni fase della vita con la consapevolezza che si può sempre contare sul fascino rigenerante e misterioso della nascita del sole all’orizzonte”.

Ora lasciamo per un attimo queste riflessioni e torniamo alla quotidianità delle nostre giornate di vacanza.
Dopo l’esperienza dell’alba che abbiamo ripetuto praticamente tutte le mattine, rientriamo nell’hotel e godiamo di un’abbondante colazione.
Poco dopo siamo nuovamente in spiaggia: alterniamo momenti di rilassante lettura a bagni e camminate sulla battigia.
Segue il pranzo, di nuovo la spiaggia, la cena e la giornata termina con la tradizionale passeggiata serale nelle vie del centro. Mescolandoci alla marea dei vacanzieri, visitiamo negozi, bancarelle e godiamo delle manifestazioni folcloristiche locali.
Rientrati all’hotel proseguiamo con un po’ di lettura finchè, benefico, arriva il sonno a ristorarci il corpo e la mente.
Siamo ormai alla fine della nostra vacanza.
Domani rientreremo contenti verso la nostra quotidianità che incominciava a mancarci e che da lontano abbiamo imparato ad apprezzare maggiormente.
Nonno Antonio e nonna Lina
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