Carissimi nipotini,
per ricordare e festeggiare la festa dei nonni, quest’anno ho voluto partire dalla frase: “Nonno parlami di te”.
A conferma dell’importanza del dialogo tra i nonni e i nipoti viene in aiuto anche la definizione dei nonni creata dall’insegnante, scrittrice e collaboratrice dell’Unicef Germana Bruno.
Il suo slogan: “I nonni sono la più grande biblioteca” verrà creato appunto per far da titolo ad una sua famosa filastrocca.
Questa espressione vuole sottolineare l’importanza della trasmissione della storia e del vissuto personale delle persone adulte ma anche la trasmissione e lo studio della storia delle generazioni e dei popoli che ci hanno preceduto.
Veniamo ora a riportare il testo della famosa filastrocca:
LA PIÙ GRANDE BIBLIOTECA
Nonno, nonna, raccontami una storia,
quella della mia famiglia, tu la sai a memoria,
portami lontano, in un luogo sconosciuto,
dimmi da dov’è che io sono arrivato.
Parlami di te, di quando eri bambino
e se come me, eri un birichino,
dimmi di papà, della mamma dimmi,
perché, pure loro, sono stati bimbi.
Questa è tra le tante, la più bella storia,
come nessun altro, tu la sai a memoria
e quando la racconti, come per magia,
quella storia bella diventa anche la mia.
E mi sento bene, forte e preparato
a continuar la storia che tu mi hai raccontato,
sei una biblioteca, grandissima e importante,
custode della storia con cui io divento grande.
(Germana Bruno)
La filastrocca parla di un bambino che chiede con forza e curiosità al nonno di raccontargli le sue origini, la sua vita, le sue esperienze.
Il bambino è curioso e avido di notizie.
Vuol sapere da chi viene, da dove viene e dove va.
Mentre il nonno racconta, lui si immedesima nella sua storia: “Quella storia bella diventa anche la mia”.
Alla fine quando ha acquisito tutto il vissuto del nonno, il bambino si sente “forte e preparato” a costruire la sua vita “custode della storia” che il nonno gli ha lasciato.
Ho saputo che alcune insegnati della scuola primaria, in corrispondenza della festa dei nonni, hanno adottano una simpatica e importante iniziativa.
Parlano dei nonni in generale, della loro importanza, della dolcezza nei confronti dei nipoti e li stimolano a fare una sorta di intervista al proprio nonno o nonna.
Invitano poi i ragazzi a mettere per iscritto questi pensieri corredandoli eventualmente con i loro disegni.
È una bellissima iniziativa che sicuramente appoggio e suggerisco a voi cari nipotini, ma anche a tutti i bambini del mondo.
Questa intervista, queste piccole domande e risposte, probabilmente non rimarranno fine a se stesse, perché muoveranno nei nonni tanti altri ricordi del loro passato lontano.
Ricordi ed emozioni che nei giorni a seguire i nonni non riusciranno a tenere per sé, ma li racconteranno ai loro nipoti aumentando la loro curiosità per il passato e andando a consolidare il rapporto già speciale nonno-nipote.
In commercio ci sono anche delle bellissime pubblicazioni, vedi per esempio la copertina del libro che ho messo come immagine iniziale, nelle quali si chiedono ai nonni di riportare alcuni dati e alcuni pensieri personali della loro vita e del loro passato.
Questi libri, svolgono la stessa funzione ed hanno la stessa importanza della filastrocca, dei racconti occasionali dei nonni e delle interviste inventate da alcune maestre.
Anche la mia piccola rubrica, pur essendo per adesso un racconto a senso unico, va nella stessa direzione.
I bambini cresceranno facendo tesoro di tutte le notizie dei loro nonni e della storia sociale e politica che impareranno a scuola.
Quando saranno grandi, pescando nella loro memoria, riprendendo queste piccole interviste o sfogliando questi libri di ricordi, sorrideranno e si commuoveranno pensando alle figure tenere e sagge dei loro cari nonni.
Nonno Antonio e nonna Lina
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