“I migliori parenti sono i vicini”
Carissimi nipotini,
oggi vogliamo, uso il plurale perché questa constatazione l’abbiamo sperimentata come coppia e come famiglia, omaggiare e parlarvi un po’ di una signora davvero speciale che è stata vicina di casa nei nostri primi anni di matrimonio.
Il detto popolare sottolinea che, se si ha un animo aperto e se si è animati da uno spirito di rispetto e di reciproca accettazione, spesso i vicini di casa possono diventare degli amici preziosi ed essere di grande aiuto, a volte addirittura di più dei veri parenti.
Ebbene questa realtà si è pienamente realizzata nella vicinanza con la carissima Sig.ra Maria e della sua famiglia.
Era il lontano 1975 quando, freschi di matrimonio, ci siamo trasferiti dalla Valcamonica, in un appartamentino di Osnago proprio dirimpetto alla famiglia Brivio-Ripamonti.
È stata subito simpatia e stima reciproca.
La Sig.ra Maria ci ha subito aiutati ad introdurci nelle persone e nelle abitudini del paese.
In particolare, con mia moglie Lina si è instaurato un rapporto di grande e reciproca amicizia.
È la Sig.ra Maria che le insegna e la fa appassionare ai lavori manuali.
La maglia, l’uncinetto e il cucito diventano per mia moglie le compagne dei momenti liberi, la soddisfazione dei primi capi prodotti e un modo nuovo di rilassarsi.
È sempre la Sig.ra Maria che la segue nella prima gravidanza, con consigli e aiuti degni di una mamma, quella mamma che purtroppo era troppo distante per poter intervenire.
Sarà sempre lei che sarà al suo fianco in ospedale al momento del parto.
Sarà ancora lei che accetterà di fare da madrina al battesimo.
Quando, dopo alcuni anni, ci siamo trasferiti in un altro appartamento sempre in paese, non ci siamo più persi di vista e con telefonate o con visite abbiamo continuato a rimanere in contatto.
Ci sarebbero tante altre cose da dire su questa nostra grande amicizia ma vedremo di raccontarle più avanti.
Ora vogliamo solo ringraziarla e ricordarla attraverso la sua vena poetica, attingendo dal libretto che i figli hanno voluto stampare in suo ricordo e che gentilmente ci hanno donato.
Per comprendere la poesia che andiamo a riportare, bisogna sapere che la Sig.ra Maria è stata costretta a convivere per tutta la vita, con la conseguenza di un grave infortunio infantile.
Nonostante questo suo problema, ha vissuto una vita piena senza mai lamentarsi, spendendosi per la sua famiglia, per il prossimo e per la cura della sua chiesa alla quale era particolarmente legata.
Soltanto con l’avanzare degli anni il suo problema, peggiorando, le ha procurato parecchi dolori limitandone la mobilità.
È appunto in uno degli ultimi ricoveri che in un momento di sconforto eleva a Dio, attraverso una commovente poesia, la richiesta di un po’ di aiuto.

Un po’ di aiuto
Oh Dio, a te che sei l’unico che mi può aiutare,
questa piccola poesia io ti voglio dedicare.
Con tanta fede, amore e umiltà,
io ti chiedo un po’ di aiuto per la mia infermità.
Io non ti chiedo le ali per volare
ma solo un po’ di forza per poter camminare.
Io forte e sana non ti chiedo di tornare
ma piano piano di poter camminare.
Io non ti chiedo un futuro a lieto fine
ma di togliere a questa croce un po’ di spine.
Si lo so che Tu portasti la croce anche per me
pertanto è giusto che io la porti anche per Te
E se tu non puoi farmi guarire
dammi almeno la forza per continuare a soffrire.
Io lo so che tu non mi hai abbandonata
perché ovunque vada da tutti sono amata
e se a volte provo gioie come se io fossi sana
questo sei Tu che mi proteggi da Lassù.
Però non basta dare a me la forza di resistere
Ma occorre tanta pazienza a chi mi deve assistere.
Con il tuo aiuto, l’assistenza degli amici e parenti
che mi vengono a trovare, troverò la forza per continuare.
Ma se un giorno parenti e amici si allontaneranno da me,
io ti prego, stendi la Tua mano e portami con Te.
(Maria – Lecco, 26-05-2005)
Non ci permettiamo di commentare questa bellissima poesia che ci ha commosso e ci ha fatto ricordare gli anni della sua malattia ma ancor più i tanti anni della sua amicizia e della sua stima reciproca.
A voi nipotini e a tutti i nostri lettori diciamo: “Siate sempre gentili, comprensivi e disponibili con i vostri vicini e, avrete trovato un tesoro”.
Nonno Antonio e nonna Lina
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