Carissimi nipotini,
il ferro grezzo e le operazioni necessarie alla trasformazione in manufatti utili alla vita comune sono ben presenti nella mia mente.
In particolare è ben viva nella mia memoria l’immagine fumosa del carbone all’interno della forgia, del colore e del calore del ferro infuocato che si diffondono in tutto l’ambiente e del mio papà che batte energicamente sull’incudine il ferro incandescente per dargli la forma desiderata.
Dopo il doveroso e nostalgico ricordo del mio caro papà, passo ad analizzare brevemente l’operazione di modellare il ferro quando è caldo e il significato del proverbio che da questa azione ne è derivato.
Lavorare il ferro quando è incandescente è un lavoro duro ma anche affascinante.
Chi lo fa di mestiere, acquisisce una manualità e una maestria impressionante.
La mano che muove il martello e batte il ferro contro l’incudine diventa l’estensione del cervello.
Come per il disegnatore o il pittore, la mano e il martello diventano un tutt’uno e riescono a riprodurre le forme o a crearne delle nuove, frutto della propria immaginazione.
E’ fondamentale però che tale azione venga fatta intanto che il ferro è incandescente perché solo allora il metallo è malleabile.
Da qui, “battere il ferro finchè è caldo” significa non perdere tempo, non essere pigri e non lasciare a domani quello che si può fare oggi.
Significa anche approfittare tempestivamente delle opportunità e delle situazioni favorevoli che la vita quotidianamente ci propone.
Anche le relazioni sociali possono beneficiare di questa filosofia.
Un “per favore”, un “grazie”e una “risposta” tempestiva, renderanno i rapporti sociali sempre chiari favorendo la creazione di quel tesoro che si chiama “amicizia”.
Anche le incomprensioni, piccole o grandi, se non affrontate e chiarite subito, rischiano di incancrenirsi e diventare un muro invalicabile che può dividere interi nuclei familiari o interi popoli per lungo tempo.
In questi casi però non è sufficiente la tempestività dell’intervento, ma è necessario coinvolgere molti altri meccanismi del pensiero umano quali la pazienza, l’umiltà e il perdono.
E’ un lavoro difficile che troppo spesso, io stesso non ne sono esente, sconfina nella stagnazione dell’incomprensione.
Senza arrivare ad applicazioni così complesse, battere il ferro finchè è caldo, può configurarsi anche nelle piccole attenzioni quali la sistemazione delle cose appena si è finito di utilizzarle.
A questo proposito mi viene in aiuto un altro proverbio: “Ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa”.
Se viene applicata questa logica, utilizzando la tempestività dell’intervento, la casa e il mondo del lavoro saranno sempre in ordine e in ogni momento sarà possibile trovare ciò che serve.
L’agire prontamente non lasciando nulla al domani, spesso aiuta e gratifica.
E’ quanto succede al protagonista di una breve favola che mi permetto di riportare dal sito “Andmorefine” nella voce dei proverbi.
“C’era una volta un giovane fabbro di nome Marco, noto nel suo villaggio per la sua abilità nel forgiare il ferro. Marco credeva fermamente nel proverbio “battere il ferro finchè è caldo”, e si dedicava al suo lavoro con passione e determinazione.
Ogni giorno, arrivava nella sua bottega prima dell’alba, pronto per plasmare il metallo caldo e creare oggetti unici e preziosi.
Un giorno, mentre lavorava, sentì un rumore provenire dal bosco vicino.
Curioso, decise di fare una pausa e andare ad esplorare.
Li, scoprì un piccolo drago intrappolato in una rete di rami e rovi.
Vedendo la creatura spaventata, Marco ricordò il suo motto e sapeva che doveva agire in fretta.
Con il suo martello sempre in mano, si mise al lavoro per liberare il drago, utilizzando le sue abilità di fabbro anche per tagliare il legno intrecciato.
Dopo aver salvato il drago, la bestia colpita dalla generosità di Marco decise di ricompensarlo.
Con un battito d’ali, volò via e tornò poco dopo con una gemma scintillante e affascinante. “Questa è una pietra magica”, disse il drago.
“Ti porterà fortuna e prosperità, ma ricorda, utilizza il tuo ingegno nel momento giusto, proprio come fai con il ferro”.
Da quel giorno, Marco non solo continuò a forgiare splendidi oggetti, ma divenne anche un grande inventore.
Ogni volta che un’idea brillava nella sua mente, si metteva immediatamente al lavoro, sapendo che il momento giusto per agire è fondamentale.
E così, la sua fama crebbe, e il villaggio prosperò, grazie a un giovane fabbro che sapeva trasformare ogni opportunità in una creazione straordinaria”.
La morale di questa favola fantasiosa conferma quanto detto sopra sul significato del proverbio.
Inoltre aggiunge un paio di altre qualità e disposizione d’animo che non guastano, anzi vanno ad arricchire il bagaglio morale di una persona.
Si tratta della curiosità, “Curioso, decise di fare una pausa…” .
Una curiosità che non è fine a se stessa ma è piuttosto il contrario dell’indifferenza.
La seconda qualità è la compassione verso le persone e i problemi degli altri.
Una compassione che anch’essa non è fine a se stessa ma che si trasforma in azione rapida e mirata a risolvere il problema.
Credo che, alla luce di tutte queste considerazioni, il famoso proverbio “Batti il ferro finchè è caldo”, significhi molto di più della semplice interpretazione superficiale.
Nonno Antonio
