La costruzione della mia grotta della Madonna

Carissimi nipotini,
in occasione della festa del 15 agosto, voglio parlarvi dei due significati di questa festa e della costruzione della mia grotta della Madonna.

Per la società civile italiana questa data coincide con la festività del Ferragosto.

Questa ricorrenza ha radici antichissime, infatti riprende la festa che l’imperatore romano Ottaviano Augusto aveva istituito nel 18 d.C..

Il periodo di riposo, istituito dall’imperatore, si chiamava letteralmente “Feriae Augusti”, da qui è facile capire come sia derivato il nome di “Ferragosto” e stava a significare un periodo di ferie dell’imperatore ma anche di tutto il popolo.

In quell’occasione venivano organizzati giochi ludici e i contadini si recavano a fare gli auguri ai padroni ricevendo in cambio una mancia.

Mantenendo il significato originario, anche al giorno d’oggi il ferragosto è la giornata centrale di un periodo di riposo e di ferie.

Attorno al VII secolo d.c., la Chiesa cattolica fece coincidere il ferragosto con la solennità del passaggio dalla vita terrena di Maria alla gloria celeste.

La devozione popolare e le tradizioni liturgiche, nonostante la mancanza di prove bibliche, avevano già contemplato la “nascita al cielo” di Maria con anima e corpo.

Sarà però solo nel 1950, che Papa Pio XII  con un dogma di fede, proclamerà ufficialmente l’assunzione del corpo di Maria al cielo, beneficiando in anticipo della risurrezione delle spoglie terrene che è promessa ad ogni uomo solo alla fine del mondo.

La figura della Madonna ha da sempre ispirato sentimenti di tenerezza e devozione che si sono tradotti in dipinti e in statue che non sono solo presenti nelle chiese, ma anche nei luoghi pubblici, nelle strade e perfino nelle abitazioni private.

Perché le statue della Madonna sono spesso collocata in una grotta?

Le grotte che si trovano in natura sono state scavate da movimenti tellurici o da agenti atmosferici come acqua o vento e sorgono solitamente in luoghi isolati.

Ciò che si trova o viene posto al loro interno dà la sensazione che sia avvolto, protetto e valorizzato da questa struttura.

Le grotte naturali, per la loro forma e collocazione, vengono spesso avvolte da un alone di mistero.

Probabilmente è per tutti questi motivi che nel corso dei secoli la tradizione cristiana ha visto sorgere piccole o grandi grotte dove sono state collocate le statue della Madonna.

Anch’io non sono immune al fascino della Madonna e quando, nel lontano 1985 ho acquistato la  casa in cui ora vivo, ho incominciato subito a desiderare di avere una mia grotta.

Le varie ristrutturazioni della casa, il lavoro e i bambini piccoli da seguire hanno però ritardato questo mio progetto che sono riuscito a realizzare solo nel maggio del 1995 quindi 10 anni dopo.

Avrei potuto acquistare una delle tante grotte già disponibili nei vari centri edili, ma io desideravo una grotta fatta e personalizzata da me.

In una delle visite a Sotto il Monte, paese natale del compianto Papa Giovanni XXIII al quale sono da sempre devoto, ho visto e acquistato una bella statua in gesso della Madonna della grandezza di cm 70 circa.

Tornato a casa ho incominciato a studiare come fare una grotta che contenesse la statua.

Ho pensato di costruirla nel giardino appena fuori dal cortile orientata in modo che fosse visibile anche dalla strada.

Come materiale ho utilizzato dei sassi che erano serviti per fare il bordo di un vialetto che avevo eliminato in precedenza.

Per avere una conicità e una forma regolare ho preparato una armatura in legno che riproduceva, a grandi linee, lo spazio interno della grotta.

Tutto attorno all’armatura, tranne per il lato davanti che risulta vuoto, sono andato a fissare con la malta i miei sassi fermandomi ogni tanto per inserire dei piccoli quadrati di vetro che di notte avrebbero diffuso la luce anche all’esterno.

Il soffitto della grotta ha la forma di un arco e per questo è stata fondamentale l’armatura in legno che avevo preparato.

A malta asciugata ho tolto l’armatura in legno e ho fatto un piccolo basamento al centro dove poi ho posizionato la statua della Madonna.

Durante la costruzione ho portato all’interno il cavetto per la corrente che, collegata ad un crepuscolare, andrà ad alimentare la luce posizionata sul soffitto della grotta.

All’esterno della grotta ho fatto poi una piccola gettata, creando un bordo di protezione di una decina di cm tutto attorno.

Siccome per raggiungere la grotta bisognava fare un piccolo tratto nel giardino, ho pensato di fare un vialetto con delle lastre di porfido che mi erano avanzate.

Come si può vedere anche dalla foto, questo vialetto collega il cortile all’entrata della grotta con una forma particolare che ricorda un punto interrogativo che a mio modesto parere conferire un aspetto simpatico e originale a tutta la struttura.

Per richiamare questa particolarità, successivamente ho costruito anche un mezz’arco di ferro sopra la grotta, dove vanno ad intrecciarsi i rami di una rosa rampicante.

Per finire ho preparato uno stampo in legno di un parallelepipedo rettangolare di circa 40x8x4 cm, sul cui fondo ho preparato, al negativo, la scritta AVE MARIA.

Ho fatto una piccola colata di cemento e, a calcestruzzo asciutto, ho estratto il parallelepipedo che, incavata, mostrava la  scritta che poi sono andato a colorare di azzurro. Il parallelepipedo l’ho poi posto alla base della grotta.

Con l’ultimo tocco, nella parte bassa del retro della grotta, ho scritto nel cemento la data della costruzione.

Per poterlo vedere, ora sono andato a rimuovere una parte del folto muschio che ha coperto la grotta nella parte a nord ed è comparsa la scritta “maggio 1995” come si può vedere dalla foto sotto.

Sono 30 anni che ho costruito la grotta e per me e per la nonna Lina è diventata una parte integrante e fondamentale della casa.

Mattina e sera non manca mai una piccola carezza al volto della nostra Madonnina.

Segue un attimo di raccoglimento dove mettiamo nelle sue mani tutti i nostri cari, i pensieri, le gioie e le preoccupazioni della giornata nella certezza che lei, tramite il figlio suo Gesù, saprà consigliarci, proteggerci ed aiutarci.

Con questo affidarci fiduciosi alla dolcezza e all’intercessione di Maria, auguriamo a tutti una buona giornata di ferragosto e un periodo di sereno riposo del corpo e dello spirito.

Nonno Antonio e nonna Lina

Famigliaontheroad è un blog in continuo aggiornamento! Se volete rimanere aggiornati, seguiteci sui nostri account social Instagram e Facebook.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *