In questo articolo vi raccontiamo il nostro viaggio ontheroad in Scozia, in camper con i nostri bambini.
Non sarà un resoconto dettagliato di quello che abbiamo visitato. Piuttosto accennerò al nostro itinerario e alla scelta, per noi una primissima volta, di girare a bordo di un camper.

Perché la Scozia? Abbiamo scoperto che amiamo i Paesi del Nord, per la bellezza della natura che offrono, per la cultura, per l’accoglienza riservata alle famiglie e nello specifico ai bambini.
La Scozia era una meta che ci stuzzicava e quindi abbiamo deciso in tal senso.
Perché il camper? In questo caso devo dire che si è trattata di una scelta arrivata dopo aver acquistato i biglietti aerei.

L’idea iniziale era quelle di noleggiare un’automobile e prenotare poi appartamenti, bed & breakfast per le notti.
Personalmente però ho trovato prezzi davvero molto alti, forse anche in virtù della poca offerta contro un’alta domanda nel periodo delle festività pasquali.
Per questo motivo abbiamo pensato che il camper fosse un ottimo compromesso per ottimizzare i costi e per avere la libertà di girare in lungo e in largo dormendo ogni notte in un luogo diverso.
Come e dove noleggiare? Le possibilità sono diverse.
Noi abbiamo utilizzato il sito Goobony, una sorta di Airbnb dedicato ai camper.
La piattaforma mette in contatto proprietari di camper e utenti interessati al noleggio.
I prezzi sono più contenuti rispetto a un autonoleggio classico e le transazioni vengono controllate e garantite dalla piattaforma stessa.
Siamo arrivati in aereo a Glasgow e il nostro camper ci attendeva a circa 15 chilometri dall’aeroporto.
La nostra esperienza si è rivelata positiva.
Il camper è per tutti? La risposta secondo me è: no.
Per noi è stata la prima esperienza, forse un po’ azzardata.
La guida era la cosa che mi spaventava meno anche se bisogna tenere in considerazione le dimensioni di un mezzo del genere (il nostro superava i 7 metri di lunghezza) e il fatto che in Scozia si guida a sinistra.


Inoltre, da non sottovalutare che molte strada da queste parti sono single tracks.

Ciò vuol dire che passa solo un mezzo e quando se ne incrocia un altro in senso opposto, bisogna utilizzare i “Passing places”, piazzole che permettono di poter cedere il passo all’altra vettura.
Ciò che personalmente mi “spaventava” di più era la gestione delle acque e dell’elettricità a bordo del camper.
In realtà, non c’è nulla di difficile e dopo un paio di giorni le operazioni diventano abbastanza semplici.
Gli spazi a bordo del camper sono piuttosto stretti e anche questo, alla vigilia, era motivo di preoccupazione.
In realtà da questo punto di vista è andato tutto molto bene!
Viaggiare su queste piccole case con le ruote ha grandissimi vantaggi!
Potersi fermare quando si vuole e cucinarsi un piatto di pasta.
Dormire sotto le stelle o a due passi dal mare.
Decidere l’itinerario strada facendo in piena libertà!
In sostanza se siete buoni viaggiatori e avete un buon spirito di adattamento, credo che il camper sia la soluzione ottimale per visitare un Paese della Scozia.
E vi accorgerete, lungo le strade, che molti altri la pensano in questo modo! Tantissimi i camper che troverete anche nelle zone più sperdute.

Cosa visitare? La Scozia non è immensa ma le vie di comunicazione non sono sempre ampie, si circola a bassa velocità e ci sono tantissime isole.
Indispensabile dunque fare delle scelte!

Il nostro itinerario è stato strutturato su 7 giorni (6 notti in camper) e abbiamo optato per dormire ogni due giorni in campeggio o in aree di sosta attrezzate per poter comodamente caricare e svuotare i serbatoi d’acqua e utilizzare l’energia elettrica.
Partiti da Glasgow, abbiamo raggiunto Oban, una bella cittadina sul mare. Qui abbiamo dormito “in libera” (in Scozia è davvero semplice trovare posti dove dormire senza problemi).

Può comunque essere utile l’App di Park4night, tramite la quale, con la geolocalizzazione, potete trovare le esperienze di altri utenti e i parcheggi ottimali dove stazionare.

L’indomani abbiamo preso il traghetto per raggiungere l’isola di Mull.
Pochi umani sull’isola, molti di più gli animali (pecore in primis e mucche).



Sull’isola vi consigliamo di visitare il piccolo villaggio costiero di Tobermory, che ospita l’omonima e nota distilleria.



In questi piccoli paesi il tempo sembra correre molto più lento e rilassato!


Notte presso il campeggio Shieling Holidays dove si dorme letteralmente a due passi dal mare!
Abbiamo lasciato l’isola di Mull imbarcandoci nel piccolissimo porto di Fishnish, direzione Lochaline.

Un piccolo bar accoglie i partenti e i bambini hanno partecipato a una piccola caccia alle Easter Eggs.
Giornata di trasferimento verso Portree, capitale dell’isola di Skye.
I trasferimenti sono parte integrante del viaggio stesso da queste parti. Paesaggi splendidi, immersione di colori e, di qui in poi, il tempo incerto ha lasciato spazio al sole e al cielo blu!
Proprio su Skye abbiamo raggiunto la meta più suggestiva del nostro viaggio in Scozia, ovvero il faro di Nest Point.




Una breve passeggiata consente di raggiungere il faro, a picco sull’oceano, con alte scogliere e prati verdi.
Dopo l’isola di Skye, il nostro ontheroad è proseguito verso Lochness, il lago legato alla leggenda di Nessie.


La nostra ricerca ha dato esito negativo, in compenso abbiamo visto tante pecore e tante paperelle!
Molto grazioso il villaggio di Fort Augustus dove ci siamo fermati per la notte.

Qui è presente un interessante sistema di chiuse che porta proprio al lago e che abbiamo avuto il piacere di vedere in azione.
Ultima tappa del nostro viaggio in terra scozzese è stata la città di Glasgow, una città dal sapore moderno.



Abbiamo dormito presso il Red Deer Village a due fermate di treno dal centro.

Un campeggio ben organizzato e molto carino!
L’indomani, prima di fare ritorno all’aeroporto, abbiamo visitato il Kelvingrove Art Gallery and Museum, un’esposizione molto interessante che tocca arte, storia, scienza, cultura, musica…


Qui l’ingresso è gratuito e il quartiere che ospita il museo ci è apparso più genuino e più distante rispetto alle rotte più turistiche di Glasgow.
La Scozia ci ha indubbiamente colpito e ha confermato il nostro amore per i Paesi del Nord!
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Che bello , la scozia e un posto favoloso. Se non fosse per il clima sarebbe nella top 3 al mondo . Grande viaggio , complimenti.