Anniversario prima apparizione della Madonna di Medugorje

Carissimi nipotini,
il 25 di giugno (per alcuni il 24) del 1981, a Medugorje, un villaggio di contadini di un angolo aspro e desolato della ex Jugoslavia, avvenne la prima di tantissime apparizioni della Madonna ad un gruppo di sei ragazzi che in seguito verranno chiamati “Veggenti”.

Da quel momento, la notizia della miracolosa apparizione, si diffuse rapidamente, attirando sempre più curiosi e fedeli e trasformando questo piccolo villaggio in uno dei più importanti centri di religiosità popolare mariana della cristianità.

Io e mia moglie, assieme ad altre cinque coppie, nel 2014 e quindi esattamente 10 anni fa, ci siamo recati, per la prima volta, in pellegrinaggio a Medugorje.

Alla fine del nostro pellegrinaggio ho voluto fissare sulla carta le impressioni e i sentimenti che quei giorni di inteso coinvolgimento nell’atmosfera di grande spiritualità, emanano.

Li riporto così come li ho scritti a caldo 10 anni fa.

“Sono giunto ormai alla fine del mio pellegrinaggio a Medugorje.

Per alcuni giorni, assieme a mia moglie e alle altre cinque coppie, ho passato lunghe ore a pregare (anche se non sono sempre riuscito a rimanere concentrato) nell’enorme spianata sul retro della chiesa.

Ho camminato sulle aspre salite che portano al luogo dell’apparizione e al luogo della grande croce.

Mi sono sorpreso perché mi sono trovato a pregare e a cantare per strada.

Mi sono sorpreso perché mi sono trovato a parlare della Madonna e di Gesù tra adulti, per strada e attorno alla tavola.

Ho visto attorno all’apparizione un fiorire di bancarelle di souvenir e di alberghi per alimentare forse i bisogni materiali di una popolazione poverissima e di un numero sempre crescente di pellegrini.

Ho visto il sorgere di comunità. Ho sentito le testimonianze toccanti di alcuni ospiti di queste comunità, ho toccato con mano quante persone riescono a recuperare.

Ho visto negli occhi di questi ragazzi recuperati una grande pace e gioia.

Mi hanno raccontato di un personaggio famoso americano che folgorato da una fede riscoperta, ha abbandonato tutto ed è venuto a vivere qui costruendo, in questa ampia e povera spianata, un’enorme costruzione a forma di castello dove vengono ospitati e aiutati tanti ragazzi in difficoltà.

Ho visto e sentito la testimonianza di una veggente.

Accolta con un entusiasmo da stadio, ha parlato con la verve e la comunicazione del più navigato personaggio pubblico e sinceramente mi ha lasciato molto perplesso.

Ho visto poi il cammino silenzioso di adulti che scalzi hanno affrontato le aguzze pietre che portano in alto al luogo dell’apparizione.

Ho visto adulti ma anche tanti giovani in ginocchio sull’asfalto della spianata per tutto il tempo delle tante e lunghe adorazioni; li ho visti assorti pregare con il rosario in mano.

Domani riparto con un bagaglio di ricordi e di emozioni che non dimenticherò tanto facilmente.

Io non lo so se queste apparizioni sono vere, se è vero che la Madonna parli quotidianamente ai veggenti; se le loro parole (parole di pace di preghiera) vengono veramente dalla Madonna o sono il frutto di un’auto suggestione; non lo so e non lo voglio sapere.

Quello che so è che la Madonna è vera anche se è la stessa che c’è negli altri luoghi dove è apparsa, anche se è la stessa che c’è nella mia parrocchia, ma non si può nascondere che questo luogo invita e favorisce la concentrazione e la preghiera. 

Quello che so è che tutte le comunità che sono sorte e che sorgeranno attorno a questo luogo desolato e povero, hanno portato tanto bene; grazie a queste iniziative tanti giovani di tutto il mondo vengono salvati dalle dipendenze e vengono rintrodotti nella società e perfino consacrati sacerdoti o suore e mandati missionari nelle varie parti del mondo. 

Quello che so e che porto a casa nel cuore, è una immagine rinnovata della Madonna e di Gesù e una riscoperta dell’importanza della preghiera.

Quando abbiamo iniziato l’anno di catechesi il nostro “Don” ci ha detto che il nostro compito, il compito dei catechisti, è quello di far conoscere e far innamorare i ragazzi del volto di Gesù.

Ecco, se dovessi definire il fenomeno di Medugorje con una sola parola, potrei utilizzare “innamorare”. 

Medugorje, e forse tutti i luoghi famosi delle apparizioni Mariane (io ho visitato finora solo questa), fa davvero innamorare o rinnamorare del volto della Madonna e di quello del suo figlio Gesù”.

Lina e Antonio

Come in ogni caso di apparizioni, la Chiesa è molto prudente nel riconoscere ufficialmente la soprannaturalità dell’evento, soprattutto in questo caso dove i sei veggenti sono ancora in vita e le apparizioni sono molte numerose e che sembra che, per almeno tre di loro, continuino tutt’ora dopo 43 anni.

Tuttavia nel 2010, Papa benedetto XVI ha istituito una commissione presieduta dal Cardinale Ruini composta da Vescovi, Cardinali e teologi.

I lavori furono conclusi il 17 gennaio del 2014 con un parere favorevole sul riconoscimento della soprannaturalità solo delle prime apparizioni avvenute tra il 24 giugno e il 3 luglio del 1981.

Successivamente, il 12 maggio del 2018 Papa Francesco, ha deciso di autorizzare i pellegrinaggi a Medugorje che, da quella data in poi, potranno essere ufficialmente organizzati dalle diocesi e dalle parrocchie e non più in forma “privata” come era avvenuto fino a quel momento.

Questa autorizzazione è stata motivata dal riconoscimento del bene che accade nella parrocchia/santuario dove tante persone si riuniscono per pregare e per avvicinarsi ai sacramenti.

Nonno Antonio

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