Provenza e Costa Azzurra con i bambini

Alessandra e Marco ci portano con i loro bambini e il loro camper in Provenza e in Costa Azzurra.

La sfrenata passione per la lingua e l’interesse per il Paese che sta trasmettendo la scuola alle nostre figlie ci riporta in Francia, precisamente nelle regioni della Provenza e della Costa Azzurra.

E il fratello minore non è da meno, anche lui vuole provare a dire la sua… ovviamente in francese!

La sera del 24 aprile, dopo aver valicato il Monginevro, ci fermiamo a dormire in un parcheggio poco a lato della N 94 ( GPS N44.531292; E 6.430343) che affaccia sul lago di Serre Ponçon, ancora sofferente di risorse idriche nonostante le piogge degli ultimi mesi.

La temperatura esterna di 1 grado è decisamente bassa per il periodo e ci invoglia ad avvolgerci nei caldi piumoni ed accendere la stufa come in ogni inverno che si rispetti.

Un tiepido sole già all’ora di colazione concede ai nostri ragazzi una passeggiata tra alberi e prato fronte lago e a noi una tazza di buon caffè sui tavoli da pic-nic presenti nel parco.

Il primo paese che vogliamo visitare è Roussillon.

La bellissima strada statale panoramica che a tratti scorre in mezzo a naturali gallerie alberate ci accompagna verso la terra d’ocra, autentica caratteristica del posto.

Sistemato il mezzo all’inizio del paese nel parcheggio libero presso lo stadio lungo la D104, ci incamminiamo per i circa 900 metri che ci separano dall’ingresso del sentiero dell’ecomusèe de l’ocre che è la vera attrattiva del posto (ingresso 3 euro a persona e gratuito fino al compimento del decimo anno).

Fatti pochi metri “et voilà”: per la gioia dei bambini eccoci davanti al mini canyon francese.

La sua terra color ocra si rivela una vera e propria calamita soprattutto per il più piccolo che si diverte insieme ad altri bambini a rotolarsi e sporcarsi con la sabbia… per la felicità di tutti i genitori che avranno un bel da fare per riportare il colore roseo sulla pelle dei propri figli.

Il sentiero è percorribile in tutta calma in 45 minuti.

Anche il centro del borgo è gradevole, le sue case rigorosamente tinteggiate in ocra rossa sono un contorno perfetto per le gallerie d’arte che colorano le viuzze del villaggio.

La tappa successiva è Gordes, l’irta strada che conduce verso il paese ci ricorda molto quelle che si percorrono sulle colline delle nostre Langhe e a poche centinaia di metri dal parcheggio presso la Gendarmeria sulla destra si apre uno scorcio da favola sul borgo arroccato.

Al momento del nostro passaggio risulta tutto ordinato e la pietra grigio chiaro che caratterizza gli edifici principali evidenzia una perfetta cura dell’architettura.

Una parte della notorietà di Gordes va anche attribuita al film “Un’ottima annata” che ha dato alla località un tocco di romanticismo, la piazza principale ed il suo ristorante Le Renaissance hanno ospitato il set cinematografico.

A Isle sur la Sorgue ci accoglie una pioggia battente che ridimensiona ma non scoraggia la nostra visita.

Un grande canale circonda il centro storico alimentando cascatelle e altre diramazioni più piccole.

I numerosi bistrot e ristoranti posizionati a ridosso dell’acqua in stile Naviglio milanese ci fanno pensare ad una zona parecchio animata e frequentata specialmente nelle ore serali e nei week-end.

Il nucleo della cittadina si rivela gradevole alla vista ed i locali dislocati in gran numero anche all’interno della cerchia del canale creano una bella atmosfera arricchita dai bei negozi di vestiti, antiquari e pasticcerie.

Quasi impossibile lasciare il centro senza aver fatto un acquisto o aver gustato qualche prelibatezza!

Eccoci a Saint Remy che, particolarmente per me, rappresenta un altro tassello sulla storia di Van Gogh che animò il mio esame della scuola secondaria.

Arrivati in tarda mattinata e sistemati in un semplice ma accogliente campeggio situato a non più di 500 metri dal centro, dopo un pranzo veloce ci dirigiamo alla scoperta della rinomata cittadina.

La prima cosa che ci viene in mente di fare è di percorrere i 2 km della Avenue Pasteur prima e Vincent Van Gogh a seguire, che riassume il periodo di permanenza dell’artista in città.

Un percorso di 19 tappe indicate da pannelli informativi, segna i paesaggi che il pittore ritrasse in parte dei suoi quadri.

Rispetto a 130 anni fa le cose sono chiaramente cambiate e l’ampliamento edilizio è evidente ma, nonostante ciò, qualche scorcio di natura è ancora ben visibile.

Decisamente ben conservato, ed in parte ancora operativo, il monastero di St Paul de Mausole, l’ospedale psichiatrico che lo ospitò nel periodo più drammatico della sua vita, è situato alla fine della via ed al suo interno (ingresso a pagamento), oltre che al bellissimo cortile circondato da portici, è visitabile la sua stanza che ispirò due delle tre versioni di Saint Remy del famoso dipinto “La camera di Vincent”.

Accediamo al centro storico passando attraverso la porta di St Paul.

Tutto è piuttosto raccolto e ben conservato ed anche qui ci imbattiamo in graziosi negozi e locali di ristoro che caratterizzano i bellissimi vicoli cittadini ornati e colorati.

Per dare maggior svago ai figli decidiamo di ritagliare uno spazio dedicato alla natura sostando presso l’area attrezzata di Bonne Terrasse in località Ramatuelle che, tra l’altro, è anch’esso un bel borgo arroccato.

Il park è situato a poche decine di metri dalla spiaggia da cui parte un sentiero costiero che in circa 2,5 km conduce al faro di Cap Camarat che, di per sè, non è nulla di  particolare, ma l’avventurosa passeggiata si rivela molto divertente per i ragazzi e ricca di scorci e panorami interessanti.

Va però annotato, soprattutto per chi ha figli piccoli al seguito, che occorre fare molta attenzione perché alcuni tratti sono esposti alle intemperie ed alla natura selvaggia ed alcune frazioni costiere non sono calpestabili in completa sicurezza.

A questo punto del viaggio è giunto il momento di addentrarci nella rinomata Costa Azzurra.

Tra le varie soluzioni possibili scegliamo un bel campeggio presso Port Grimaud, situato a pochi metri dalla particolare località turistica estiva che oltre alle sue attraenti spiagge e strutture lungo mare ha la caratteristica di essere un villaggio sull’acqua dove in un districarsi di canali quasi ogni casa ha un attracco privato fuori dalla porta creando un rapporto di convivenza molto stretto tra barche, yacht ed abitazioni.

Appena poco fuori dal campeggio c’è la fermata dell’autobus che in circa 20 minuti porta direttamente nel centro di Saint Tropez.

In alternativa è presente anche una pista ciclabile che copre quasi l’intero percorso oppure se si vuole fare qualcosa di diverso è disponibile anche un battello che effettua il servizio di trasporto via mare.

Dominata dalla cittadella alta dove si trova il museo della storia marittima, si scende lungo le viuzze della città vecchia fino ad arrivare al porto turistico.

Ovunque vi girerete troverete negozi e rappresentanze di innumerevoli griffe di alta moda. Pensandoci bene potrebbero essere presenti davvero tutti i brand conosciuti a livello mondiale.

Nei pressi del molo, una terrazza che affaccia direttamente sull’acqua ed una piccola spiaggia fanno divertire i bambini che giocano ad avvicinarsi e poi scappare dalle onde del mare che quel giorno era tutt’alto che quieto.

Gustandoci una buonissima merenda a base di crepes al caramello presso place Des Lices scopriamo con curiosità che nel bel mezzo della piazza sterrata c’è un banchetto che noleggia set di bocce in ferro e che signore e signorotti non proprio ragazzini si divertono a sfidarsi in lunghe e divertenti partite… attività che ci risulta piuttosto insolita ed inaspettata da vedere da queste parti.

L’ultima tappa del viaggio primaverile è Nizza.

Ostica e sconsigliata per i camper, per visitarla è necessario trovare sistemazioni alternative fuori città.

Noi abbiamo scelto il piccolo ed accogliente camping Le Colombier situato sulle colline di Cagnes sur Mer a circa 700 metri dalla parte alta di Cagnes dove sono presenti un castello ed un bel borgo che meritano una visita.

Il mare è a circa 3 km e nella parte bassa c’è anche un museo dedicato a Renoir.

Da qui per mezzo della stazione ferroviaria e dei mezzi pubblici è possibile spostarsi nelle località di questa parte della Costa Azzurra.

Raggiungere il centro di Nizza non è comodissimo ma è comunque fattibile senza problemi, sia il bus n°21 che il treno portano presso la Grand Arènas dalla quale con il tram n°2 si arriva direttamente al porto ed al centro città, in tutto il trasferimento dura circa 1 ora (per i mezzi di trasporto occorre acquistare la card ricaricabile).

Scesi alla fermata Garibaldi le Chàteau, imbocchiamo la passeggiata che porta ai resti del castello sopra l’irta collinetta da cui si gode di un bellissimo panorama sul port Lympia da una parte e sulla famosissima promenade des Anglais dall’altra.

Dopo aver “visitato” il parco giochi e le cascatelle, scendiamo verso il mare girovagando per i vicoli e vicoletti della Nizza vecchia dove è bello andare a zonzo tra accoglienti bistrot e botteghe di souvenir che accompagnano fino alla cattedrale ed alla via del mercato che scorre internamente parallela alla promenade.

Un bel colpo d’occhio si ha nell’ampia piazza Massèna dove la pavimentazione a scacchi risalta gli spazi.

Dopo una bella camminata alla scoperta della città non c’è niente di meglio che trovare posto su una delle famose seggiole azzurre oppure direttamente sulla ghiaiosa spiaggia per rilassarsi ed ammirare il mare azzurro.

SPECIALITA’DELLA PROVENZA E COSTA AZZURRA

Spesso le erbe e le spezie vengono utilizzate per insaporire i piatti locali, così come la tapenade crema grezza di olive verdi o nere con l’aggiunta di capperi, aglio, olio ed acciughe oppure la salda d’aioli.

Anche qui troviamo la versione provenzale della focaccia di farina e semola così come la socca che è simile ad una farinata di ceci.

Molto presenti le verdure proposte anche in versione ratatouille.

Non può mancare il pesce: oltre a cozze, ostriche e pescato; la bouillaibaisse è una gustosa zuppa originaria di Marsiglia.

Molto presente anche la pasticceria e del buon vino locale.

LE NOSTRE SOSTE NOTTURNE

  • GORDES parcheggio con CS presso la gendarmeria lungo la D 15 GPS N 43.9155-E 5.1976 euro 15/24 h, solo nella parte alta c’è una parte pianeggiante, non sono presenti stalli per i camper quindi durante il giorno e in stagione può essere difficoltoso sistemarsi, in alternativa ci sono altri spazi pianeggianti nella parte bassa ma distanti dal centro.
  • ISLE SU LA SORGUE parcheggio 748 route de Cavaillon GPS N 43.9121 – E 5.0483 gratuito
  • SAINT REMY Camping Pegomas 3 avenue Jean Moulin campingpegomas.fr
  • RAMATUELLE area attrezzata con CS vicino alla spiaggia 1727 route de Bonne Terrasse GPS N 42.2113 – E 6.6623 euro 20/24 h + 0,86 tassa di soggiorno per adulto
  • GRIMAUD Camping de La Plage 2226 route du Littoral camping-de-la-plage.fr
  • CAGNES SUR MER Camping Le Colombier 35 Chemin de Sainte Colombe campinglecolombier.com

Articolo a cura di Alessandra e Marco, viaggiatori zaino in spalla prima e camperisti da 14 anni e con 170.000 km all’attivo sulle ruote!
Con i loro tre figli, curiosi e appassionati compagni di viaggio, partono non appena possono alla scoperta di “ciò che c’è là fuori…”.

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