La Via del Sale: a piedi da Varzi a Portofino

La Via del Sale è un percorso che, a strettissimo contatto con la natura, collega il borgo di Varzi (in provincia di Pavia) a Portofino, nota cittadina della Liguria.

Non si tratta di una “proposta” mirata alle famiglie (o quantomeno non a quelle con bambini piccoli) ma avendo sperimentato questo cammino mi sembrava buona cosa condividere alcune riflessioni.

I chilometri da percorrere sono poco meno di novanta e il consiglio è di percorrerli dall’entroterra verso il mare, in direzione contraria rispetto a chi, in passato, sfruttava questo tracciato per trasportare il sale.

Curiosamente, sono quattro le province (e anche le regioni) toccate: Pavia, Alessandria, Piacenza e Genova.

E quattro sono le tappe “canoniche”, quelle previste da chi ha ideato questo cammino.

Personalmente ho deciso di condensare le prime tre tappe in due giornate ma segnalo che il percorso presenta dislivelli importanti che richiedono un buon allenamento.

Non mi addentrerò nella descrizione del percorso. Vi consiglio, per questo, di fare riferimento al sito internet de Le vie del sale.

È molto dettagliato e ben fatto e si è mostrato, anche per il sottoscritto, molto utile prima e durante il cammino.

Come dicevo, il cammino presenta un dislivello positivo complessivo di quasi 5000 metri e trova il punto più elevato a 1700 metri.

Perché fare un cammino? I buoni motivi sono tanti! Io l’ho fatto da solo perché volevo vivere un’esperienza in qualche modo intima.

Il cammino permette di ascoltarsi, ascoltare e gustare la natura, vivere l’esperienza con lentezza.

Si può ovviamente fare anche in compagnia.

È l’opportunità di stimolare mente e corpo e, oltretutto, ha costi decisamente bassi rispetto ad una vacanza “tradizionale”.

Come organizzarsi? La Via del Sale richiede un allenamento discreto. Non dovete essere dei maratoneti per carità ma non va affrontato con troppa leggerezza.

Le tappe superano tutte i 20 chilometri e (soprattutto la prima) presentano discreti dislivelli.

Lo zaino va pensato bene. Portate con voi l’essenziale, preferite abbigliamento tecnico e considerate di essere vestiti adeguatamente se dovesse fare freddo o piovere.

Nella parte più “in cresta” è probabile ci sia vento: una giacca antivento è a mio avviso indispensabile.

Nella mia esperienza lungo la Via del Sale (fine marzo 2024) ho trovato nella prima tappa neve fresca alta mezzo metro, non battuta, caduta la notte precedente la mia partenza.

A seconda del periodo scelto, bisogna quindi mettere in conto la diversa altitudine che si incontra lungo il cammino.

Personalmente sconsiglio gli scarponi; meglio buone scarpe da trail running con calze tecniche.

I piedi vanno preservati! Vi consiglio di mettere un po’ di vaselina sulle parti più delicate (e a rischio vesciche) prima di ogni tappa.

Portate con voi, ogni giorno, almeno un litro d’acqua. Sul percorso troverete molto raramente la possibilità di fare rifornimento!

 

Il percorso presenta pericoli? Nonostante si cammini su mulattiere e sentieri di montagna, non ci sono mai tratti esposti o con difficoltà tecniche.

Il territorio che attraverserete è scarsamente antropizzato.

Nelle prime tappe non ho mai incontrato una persona lungo i sentieri, bensì qualche capriolo, qualche cinghiale e cavalli allo stato brado.

Si ha davvero la possibilità di conoscere una zona dove è la natura la vera e unica protagonista.

I panorami che si possono ammirare sono notevoli. Questo quantomeno dice chi l’ha percorso con buone condizioni meteo.

Io, purtroppo, ho trovato nuvole, nebbia e un meteo un poco infausto!

Il percorso è segnalato? Sì, a mio avviso non perfettamente.

Nei primi chilometri troverete molti cartelli con l’indicazione “Via del Sale”, poi dovrete seguire la “Via del mare”.

Personalmente ho avuto qualche problema nel primo tratto dell’ultima tappa da Uscio a Portofino.

Avere la traccia .gpx del tracciato può essere utile. La potrete seguire dal vostro smartphone o da un orologio sportivo se ne siete dotati.

Dove dormire? Io ho raggiunto Varzi il pomeriggio precedente l’inizio del mio cammino, soggiornando presso la Locanda Le cicale (si trova proprio nella piazza da cui prende il via il percorso).

Ad ogni tappa troverete possibilità di alloggio. Per maggior sicurezza, il consiglio è quello di prenotare con anticipo.

Ora non vi resta che programmare il vostro cammino (vi basta un weekend lungo!) e partire.

Buon cammino!

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