8 dicembre: via agli addobbi natalizi

Carissimi nipotini,
anche quest’anno, rispettando la tradizione locale che vuole che gli addobbi natalizi siano terminati ed esposti per il giorno dell’Immacolata, ho recuperato un vecchio presepe.

Dopo l’esposizione del presepe a forma di stella del 2020, quello realizzato con bastoncini di gelato del 2021 e quello nella gabbia del 2022, quest’anno ho rispolverato un presepe che credo sia altrettanto originale.

Quando, qualche anno fa l’ho pensato, sono partito dall’idea di realizzare i personaggi della natività con delle sagome che dessero l’idea della tridimensionalità.

Su un supporto di compensato, ho incollato, fronte e retro, il disegno del personaggio andandolo poi a colorare e a ritagliare.

Per ogni personaggio ho preparato due sagome identiche, entrambe con disegno speculare, fronte e retro.

A questo punto ho praticato al centro della sagoma una fessura della dimensione dell’altezza del compensato.

La fessura è stata praticata in entrambe le sagome: una partendo dalla parte superiore fino al centro e l’altra partendo dalla parte inferiore fino al centro.

In questo modo le due sagome gemelle si incastreranno perfettamente ottenendo una struttura perpendicolare con quattro raggi su ciascuno dei quali comparirà, fronte retro, l’immagine del personaggio.

Il presepe è visibile da tutte le angolazioni e si risolve il problema della stabilità alla struttura stessa che sta facilmente in piedi.

Credo comunque che sia più facile capire il procedimento guardando il risultato finale che attraverso la spiegazione che ho cercato di dare.

Il presepe era stato pensato per esporlo nell’atrio dell’oratorio e quindi ha delle discrete dimensioni che sono all’incirca le seguenti.

Mucca: cm 80×40 circa.

Asino: cm 80×40 circa.

Giuseppe: cm 80×60 circa.

Maria: cm 80×70 circa.

Bambino: cm 50×50 circa.

Per il disegno dei personaggi, date le dimensioni, è stato necessario appoggiarsi ad una fotocopiatrice industriale messami gentilmente a disposizione da una azienda del paese.

Le foto ho preferito realizzarle nel verde del prato del mio giardino, ma poi il presepe l’ho portato all’interno perché essendo in carta e legno si deformerebbe con la pioggia e l’umidità.

Ho saputo che ci sono procedimenti che riescono ad applicare una pellicola di plastica trasparente in modo da rendere il pannello impermeabile e quindi  valuterò di sottoporle a questo trattamento in modo da poterle lasciarle esposte all’esterno.

Le sagome con il relativo disegno non hanno alcuna pretesa artistica.

Quello che cerco di perseguire ogni anno è l’originalità dei materiali e delle forme, ma soprattutto il mantenimento della tradizione del presepio che aiuta a comprendere e a creare l’atmosfera della nascita di Gesù Bambino, tanto caro a voi bambini ma anche a noi adulti.

Unitamente a nonna Lina che mi supporta e sopporta in silenzio, nonno Antonio augura a voi e a tutti i lettori, un felice e sereno Natale.

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