Festa dei nonni e degli anziani, traghettatori delle nuove generazioni

Carissimi nipotini,
quest’anno per ricordare e festeggiare i nonni e gli anziani tutti, partiamo dal lavoretto che la scuola dell’infanzia, “SS Angeli Custodi” di Rogoredo, ci ha chiesto di preparare.

Ne approfittiamo per manifestare la nostra stima e per ringraziare e sottolineare l’impegno, la grande competenza e l’umanità di tutto il personale docente.

La richiesta di preparare una barca è partita con un piccolo avviso che riportiamo integralmente.

“Cari nonni, la vostra festa è ormai vicina! Anche quest’anno la situazione emergenziale non ci consente di festeggiare in presenza, ma desideriamo condividere con voi la nostra esperienza educativa.

Vi chiediamo di realizzare con i vostri nipoti, una barca che appenderemo a scuola e accompagnerà simbolicamente i bambini nel viaggio che intraprenderanno in questo anno scolastico”.

Questo piccolo avviso inizia con la constatazione e l’amarezza che la situazione emergenziale non ci consente di festeggiare in presenza.

Il non poter festeggiare in presenza, il non poter andare a trovare gli anziani e gli ammalati, nelle loro case e nei luoghi di cura, sono tra le più grandi sofferenze di questa terribile pandemia.

Questo deve stimolarci ulteriormente a mantenere comportamenti corretti e responsabili in modo da riuscire il più presto possibile ad interrompere la circolazione del virus e ritornare ad una vita normale.

Molto bella è l’idea di condividere con i nonni l’esperienza educativa che equivale a gettare un ponte tra i bambini e gli anziani.

Un ponte attraverso il quale si possono scambiare preziose esperienze, ingenui entusiasmi e insaziabile voglia di sapere.

Noi abbiamo realizzato la nostra piccola barca cercando di curare non tanto l’aspetto artistico, ma il messaggio che, come dice l’avviso, accompagnerà simbolicamente i bambini nel viaggio che intraprenderanno in questo anno scolastico.

La crescita fisica e intellettiva di un bambino viene paragonata ad un viaggio. Ci è sembrata quindi particolarmente azzeccata la metafora del tema di quest’anno che è il mare, a volte tranquillo ma a volte anche in burrasca, così come sono i nostri bambini nel loro cammino di crescita.

Proprio come il navigante in mare ha bisogno di una bussola che gli dia le coordinate da seguire e di un porto sicuro dove approdare, anche i nostri bambini hanno bisogno di riferimenti (l’esperienza degli anziani) e di un porto dove riposare e ricaricare le energie (la dolcezza e la disponibilità dei nonni).

Ecco quindi che i nonni sono impersonati da questa barca che solca tranquilla il mare facendo da riferimento per le tante barchette dei nostri ragazzi.

In caso di burrasca o di bonaccia, la barca dei nonni ha sempre a disposizione un “salvagente” da gettare in soccorso per trarre all’asciutto e “prendersi cura” dei loro cari nipoti ricevendone in cambio tanto amore.

Questo concetto noi lo abbiamo sintetizzato nelle parole scritte sopra una delle due vele.

Nelle burrasche e nelle bonacce del mare della tua crescita, la barca dei nonni, è un luogo asciutto e sicuro per riposarti, rinfrancarti e farti coccolare.

Nella giornata del ricordo dei nonni e degli anziani, questo messaggio possa raggiungere tutti i “nipotini” e tutti “i nonni e gli anziani” del mondo affinché si sentano gli uni rincuorati e protetti e gli altri motivati e importanti nel loro indispensabile ruolo di “traghettatori” delle nuove generazioni.

Nonna Lina e nonno Antonio

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