Visitare Pavia con i bambini

Dopo aver visitato Pavia con i nostri bambini, ci sembra utile condividere con voi alcune informazioni su questa città lombarda che ci ha davvero sorpreso per la sua bellezza! Una visita che vi consigliamo.

Pavia è un comune lombardo di circa 70.000 abitanti ed è capoluogo dell’omonima provincia. Si trova a sud di Milano ed è costruita sulle rive del fiume Ticino.

È una città che ha avuto una storia importante, soprattutto in epoca medievale e non potrete non accorgervene passeggiando per le sue vie.

Le cose da vedere sono molte e, per chi ne avesse la possibilità, sarebbe utile poter passare un intero fine settimana considerando che, a pochi chilometri, sorge anche la famosa Certosa di Pavia.

Cosa vedere? Come sempre, non troverete qui un elenco esaustivo. Vi raccontiamo quello che abbiamo visitato con i nostri bambini che hanno un’età che va dai (quasi) 2 anni ai (quasi) 6. A tal proposito vi segnaliamo che potrete facilmente utilizzare il passeggino.

Castello Visconteo. La nostra visita ha avuto inizio da qui. In prossimità del castello ci sono molti parcheggi (a pagamento nei giorni feriali, gratuiti in quelli festivi).

La storia di questo luogo è legata alla famiglia Sforza, la stessa per intenderci del Castello Sforzesco di Milano. Il Castello Visconteo è splendido, imponente e non potrete che subirne il fascino. Immediato il viaggio nella fantasia con i bambini tra storie di principi, principesse, cavalieri…

Il Castello si trova all’interno di un bel parco, proprio alle porte della città. Oggi è sede dei Musei Civici. Il biglietto intero costa 10 euro e quello famiglia 15 euro. Considerate che sotto i 18 anni (e sopra i 70) l’ingresso è gratuito.

Noi abbiamo optato per la sola visita della corte (1 euro per gli adulti, gratis i minorenni); ne vale assolutamente la pena!

Accanto all’ingresso del castello vi segnaliamo la presenza di un bel parco giochi (non potrete non vederlo). Noi lo abbiamo tenuto per la fine della nostra giornata, come “premio” per i nostri piccoli turisti!

Università. Lasciato il castello e il suo parco ci siamo diretti verso il Ticino, addentrandoci nel centro storico. È così che ci siamo imbattuti nella sede dell’Università di Pavia, tra le più antiche nel mondo e la più antica tra le lombarde con la fondazione che risale all’anno 825.

Celebre il suo Cortile della statue. Qui sono passati nomi davvero illustri. Per citarne alcuni, vi segnaliamo Alessandro Volta, Ugo Foscolo, Camillo Golgi, Carlo Rubbia…

Ponte Coperto. Lasciata l’università abbiamo raggiunto il fiume Ticino dove si staglia il Ponte Coperto (ponte aperto al traffico automobilistico). Ricostruito dopo la seconda guerra mondiale, si caratterizza per una chiesetta costruita proprio sul pilone di mezzo. Sentirete anche il rintocco delle sue campane!

In occasione della nostra visita abbiamo optato per un picnic proprio nelle vicinanze del ponte, lungo le rive del fiume. Troverete qui un prato, qualche tavolo e un bel percorso ciclopedonale.

Dall’altra parte del fiume noterete alcune casette colorate. Si tratta di Borgo Ticino, un vecchio villaggio di pescatori.

Duomo. Prima di fare ritorno al parco del Castello, abbiamo fatto una capatina al Duomo della città. La sua (lunga) costruzione ebbe inizio nel 1488. A fianco sorgeva la Torre Civica (di cui si hanno notizie fin da tempi precedenti alla costruzione del Duomo).

La torre crollò nel 1989 e provocò la morte di quattro persone (troverete una targa a loro dedicata). Da quel giorno non fu più ricostruita.

Si è conclusa così la nostra esperienza a Pavia, una città che ci ha davvero sorpreso. Sono tante le cose che non siamo riusciti a vedere. Tra le altre vi segnaliamo il Borgo Ticino, il Museo Kosmos (museo di storia naturale).

Avremmo voluto avere più tempo per passeggiare lungo il Ticino e per raggiungere la vicina Certosa.
Sarà l’occasione per ritornare!

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