Festa della mamma: “Tra le tue braccia” di Alda Merini

Carissimi nipotini,
come ogni anno, non posso dimenticarmi di scrivere un pensiero per la giornata dedicata alla “Festa della mamma”.

Quest’anno ho scelto una delle tante poesie di Alda Merini, scomparsa nel 2009 e considerata la maggiore poetessa del novecento.

Qualche anno prima che morisse mi è capitato un paio di volte di vederla, mentre veniva in visita al suo grande amico Alberto Casiraghy che abita a due passi da casa mia e con il quale, io e la mia famiglia, abbiamo un rapporto di stima e amicizia reciproca così come emerge dalla letterina dell’8 marzo 2021 intitolata “Alberto Casiraghy e i suoi libri per bambini”.

Personalmente penso che la poesia “Tra le tue braccia” di Alda Merini sia bellissima e perfetta per identificare in quelle braccia quelle dell’amore della propria mamma.

Credo che difficilmente si possano trovare parole che meglio esprimano i sentimenti e le emozioni che legano indissolubilmente una mamma con la sua creatura e viceversa.

Certo per la vostra giovane età queste parole risulteranno un po’ difficili, ma leggendole più avanti potrete capire quanto siano reali e poetiche. Per intanto, i vostri genitori e tutti gli adulti che seguono questa piccola rubrica, potranno gustarle, emozionarsi e ritrovarsi nella identicità dei sentimenti.

Tra le tue braccia

C’è un posto nel mondo
dove il cuore batte forte,
dove rimani senza fiato,
per quanta emozione provi,
dove il tempo si ferma
e non hai più l’età;
quel posto è tra le tue braccia
in cui non invecchia il cuore,
mentre la mente non smette mai di sognare…
Da lì fuggir non potrò
poiché la fantasia d’incanto
risente il nostro calore e no…
non permetterò mai
ch’io possa rinunciar a chi
d’amor mi sa far volar.

Alda Merini

Credo che l’intensità dei sentimenti, la nostalgia e la tenacia della difesa di questo abbraccio, non abbiano bisogno di commenti e, la loro origine, vada ricercata nelle sofferenze della vita travagliata e nella grandissima sensibilità della poetessa.

Tutti noi comunque, anche se non sempre abbiamo la capacità o il coraggio di dichiararlo, sentiamo il bisogno del calore e della protezione di queste braccia.

Quando siamo piccoli lo sperimentiamo fisicamente ogni qualvolta abbiamo qualche problema o qualche gioia da condividere. Quando siamo adulti o vecchi, lo viviamo solo virtualmente, ma con la stessa intensità ed emozione.

E’ con l’intensità e l’emozione di questo abbraccio reale o virtuale, che voglio fare un grosso augurio e un grosso grazie alla mia mamma, alla mia suocera, alla nonna Lina, mamma dei miei figli, alle vostre mamme e a tutte le mamme del mondo.

Nonno Antonio

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