Festa di Liberazione e vaccino: una lieta coincidenza

Carissimi nipotini e lettori del blog,
la bandiera che ieri, come ogni anno, ho esposto con orgoglio sul mio balcone, quest’anno ha assunto un significato ancora più importante e attuale.

Per una singolare coincidenza, il 25 aprile di quest’anno ha coinciso con la data del mio appuntamento alla prima dose di vaccino e con quella di una forte intensificazione della campagna vaccinale italiana e mondiale. E’ una coincidenza che, con le dovute distanze, si presta a delle positive analogie.

Il nostro bel tricolore mi fa riflettere su quanti sacrifici, quanta sofferenza e quanti morti hanno preceduto la celebrazione di questo giorno di 76 anni fa che di fatto ha sancito la fine della seconda guerra mondiale.

Anche se spesso ce ne dimentichiamo e ci lamentiamo per la nostra condizione attuale, quell’oscuro periodo di sacrifici, sofferenze e morti che speriamo non abbiano più a ripetersi, ha reso possibile questa nostra Repubblica e questo nostro lungo periodo di pace e di benessere.

Per motivi anagrafici, fortunatamente io non ho vissuto in prima persona quegli anni bui, ma ho ben in mente il racconto dei miei genitori sulle difficoltà, le paure e la miseria della vita quotidiana di quel periodo.

Ho bene in mente i racconti del mio papà e del mio suocero sulle sofferenze e atrocità in cui sono stati coinvolti nei loro lunghi anni di lontananza da casa, nei vari fronti europei e russi dove sono stati mandati a combattere.

Questa pandemia, che per le sofferenze dei contagiati e l’alto numero di vittime ricorda quei periodi, voglio sperare che si avvii ad una conclusione con i vaccini che diventano quindi il simbolo e la “bandiera” di questa speranza di liberazione.

Come per la festa della “Liberazione” del 25 aprile del 1945 fu determinante l’impegno di tutta la popolazione, anche oggi è determinante l’impegno di tutto il mondo ad abbandonare gli egoismi mettendo a disposizione i vaccini per tutti e l’impegno di ogni singolo a comportamenti responsabili, tra cui quello di vaccinarsi, per la propria ma anche per l’altrui sicurezza.

Voglio terminare ricordando e ringraziando il coraggio, l’onestà e lo spirito di sacrificio di quanti hanno lottato per regalarci la società libera di oggi.

Voglio ringraziare tutto il personale sanitario e quello del volontariato che, con lo stesso spirito di sacrificio, si è speso e si spende per la cura della salute del proprio prossimo.

Ignorando, almeno per un giorno, tutte le polemiche, voglio anche ringraziare tutte le organizzazioni, da quella mondiale a quella europea, nazionale e locale che si sono spese nella gestione della pandemia e nella ricerca, produzione e distribuzione dei vaccini.

Nello specifico voglio ringraziare l’azienda Technoprobe di Cernusco Lombardone per aver messo generosamente a disposizione questo bellissimo ed ampio spazio in cui è stato organizzato l’eccellente e funzionale presidio vaccinale nel quale ieri ho ricevuto la mia prima dose di immunizzazione.

Nella speranza che la data del 25 aprile 2021 diventi veramente l’inizio della “liberazione” dalla pandemia e l’inizio di una nuova rinascita sociale e morale, vi saluto e vi do appuntamento alla prossima letterina.

Nonno Antonio

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