Piano anticovid per le scuole: tampone rapido con sintomi sospetti

Con l’apertura delle scuole e l’avvicinarsi di una stagione delicata (con il sovrapporsi di malattie “stagionali” a eventuali casi di coronavirus), è stato annunciato il piano anticovid. In questo articolo ci riferiamo alla Regione Lombardia.

Cosa succede in caso in caso di sintomi sospetti per studenti e personale scolastico? Sarà consentito l’accesso diretto all’effettuazione dei tamponi. Diverse le modalità previste a seconda della fascia d’età e del luogo di insorgenza dei sintomi.

Nella tabella sottostante trovate le indicazioni precise. In ogni caso l’effettuazione del tampone viene garantita “in giornata” o al più nella giornata successiva. Sarà sufficiente la presentazione di un modulo di autocertificazione.

Servizi educativi per la prima infanzia e nelle scuole dell’infanzia. Per i più piccoli segnaliamo che, qualora i sintomi insorgessero a scuola, nel rispetto dell’ordinanza di Regione Lombardia n. 604 del 10/09/2020 art. 1.4, il Gestore del servizio educativo o la scuola invierà al DIPS della ATS di competenza territoriale i dati anagrafici dell’allievo/studente che manifesta i sintomi suggestivi di infezione da SARS-CoV-2.

Quando si può rientrare a scuola? La riammissione prevede un “percorso” diverso a seconda delle casistiche.

  • Soggetto sintomatico con tampone negativo: a giudizio del pediatra o del medico di base, si ripete il test dopo 2/3 giorni. Permane l’obbligo di restare a casa fino a guarigione clinica e a conferma negativa del secondo tampone.
  • Soggetto in isolamento domiciliare fiduciario per contatto stretto con caso: serve un tampone negativo eseguito in prossimità della fine della quarantena.
  • Soggetto guarito da Coronavirus: quarantena di almeno 14 giorni e doppio tampone negativo.

E’ il medico curante o il pediatra a rilasciare l’attestazione di riammissione sicura in collettività, dopo aver acquisito l’informazione del tampone negativo.

Cosa succede quando i sintomi non sono riconducibili a Covid-19? Sarà sempre il medico o il pediatra a valutare il quadro clinico e a indicare i tempi per il rientro. Non è però richiesta alcuna certificazione/attestazione per il la riammissione a scuola. Eventualmente potrà essere richiesta ai genitori una dichiarazione circa i motivi dell’assenza.

Isolamento fiduciario in attesa di esito tampone. Lo studente, dopo aver effettuato il tampone, dovrà osservare l’isolamento fiduciario fino all’esito del test. La stessa misura dovrà essere rispettata dai conviventi.

Per i genitori con figli minori di 14 anni in isolamento fiduciario, sono previsti l’utilizzo del lavoro agile oppure, ove non possibile, il congedo straordinario.

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L’immagine di copertina è di Alan Levine

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