Vigilia di riapertura delle scuole: andrà tutto bene?

A settembre, quando i bambini torneranno a scuola saranno passati più di 6 mesi dalla loro ultima presenza in aula. Un periodo di tempo enorme nel quale le famiglie italiane hanno riorganizzato il proprio assetto, fatto i salti mortali e, spesso, si sono dovute affidare ai santi nonni (quantomeno coloro i quali hanno la fortuna di averli vicini e disponibili).

Noi guardiamo alla nostra situazione (con bambini frequentanti la scuola dell’infanzia) ma credo che le preoccupazioni e le riflessioni siano condivisibili anche da chi ha figli più grandi.

Cosa è stato fatto in questi mesi per affrontare l’eventuale ritorno di questo virus? La scuola si è preparata adeguatamente e ha fatto di tutto per non farsi trovare impreparata?

La sensazione non è positiva. Sembra piuttosto che ci si affidi alla speranza che andrà tutto bene e che non si debba ritornare a quelle settimane angoscianti del mese di marzo.

Personalmente credo che tornare a scuola sia prioritario. Innanzitutto per i bambini che hanno bisogno di tornare a crescere a fianco dei propri compagni. Un bisogno che spazia dall’apprendimento fino a quella socialità che, per il bene pubblico, è stata loro negata per molto tempo.

Ne abbiamo bisogno anche noi genitori, per lavorare in modo sereno, per dare fiato ai nonni che ci hanno supportato in queste settimane, per tornare ad un equilibrio che permetta di far conciliare gli impegni scolastici dei nostri figli con quelli lavorativi.

Andrà davvero bene? Non entriamo nel merito della questione sanitaria. Troppi si sono già improvvisati virologi e, a dire il vero, nemmeno la scienza è in grado di dire quello che succederà.

Ciò che ci preoccupa è come verranno gestite le scuole, come si controllerà la salute dei bambini, cosa si farà in caso di malattia. Leggevo, tra le varie disposizioni ministeriali, che non potranno accedere a scuola i bambini con sintomi da Coronavirus, tra i quali è inclusa la tosse.

Con un figlio come il nostro con la tosse quasi perenne, cosa dovremo fare? Tenerlo a casa? Verrà garantito un tampone per sincerarsi che non abbia il coronavirus? La responsabilità sarà scaricata sui genitori?

Sono molte altre le domande e i dubbi che girano nella nostra mente. Risposte non ce ne sono o, quantomeno, non le abbiamo trovate. Manca davvero poco al ritorno in classe e ci sembra che la situazione non sia per niente chiara.

Andrà tutto bene? Abbiamo qualche dubbio…

L’immagine di copertina è di Shannon (by Flickr)

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