Castelluccio di Norcia con i bambini: fioritura e non solo!

Nell’itinerario ideale che avevamo stilato alla vigilia del nostro viaggio in Umbria, Castelluccio di Norcia era tra i luoghi che, più di altri, volevamo assolutamente vedere dato che proprio nel periodo in cui avevamo programmato la vacanza si poteva ammirare la famosa fioritura della lenticchia.

In realtà, data la distanza dal nostro alloggio (Villa Monte Solare), ovvero più di 2 ore di automobile, non siamo riusciti ad organizzarci durante la settimana in Umbria. Abbiamo rimediato pochi giorni dopo, partendo dalle Marche e, nello specifico, dal campeggio che ci ha ospitato (Centro Vacanze Spinnaker).

Castelluccio di Norcia si trova in Umbria, a poco più di 1 km dal confine marchigiano. Siamo sull’Appennino umbro-marchigiano, ad un’altitudine di 1452 metri s.l.m..

E’ il suo Altopiano ad essere divenuto famoso e oggetto dei desideri di migliaia di turisti che, ogni anno, tra giugno e luglio, accorrono per osservare i colori splendidi della fioritura della lenticchia.

In realtà, va chiarito, qui si coltiva la nota lenticchia di Castelluccio ma i fiori che compongono vere opere d’arte che ricordano i Renoir e i Monet, sono, oltre alla lenticchia, genzianelle, narcisi, violette e papaveri.

La nostra visita è avvenuta verso il 20 luglio e, nonostante la fioritura non fosse nel suo momento migliore, vi assicuriamo che lo spettacolo che si è stagliato ai nostri occhi era splendido. Le fotografie, almeno in parte, restituiscono la bellezza di questi campi.

Questo luogo, e lo capirete una volta giunti qui, è davvero incantevole, da lasciare senza fiato, bello indipendentemente dalla stagione e dalla fioritura.

Per raggiungere Castelluccio siamo saliti in automobile passando da Arquata del Tronto e dalle sue frazioni. Luoghi dove il terremoto del 2016 ha distrutto tutto. E tutto, almeno questo è ciò che appare agli occhi di chi passa da quelle strade, è rimasto così.

Un vero pugno nello stomaco, un contrasto netto con la bellezza della natura di questi luoghi, abitati da un popolo che meriterebbe di poter tornare a vivere nei borghi che, fino a 4 anni fa, erano le loro case.

Se visitate l’Altopiano di Castelluccio durante la fioritura è importante farlo con rispetto. Non è necessario calpestare i campi fioriti alla ricerca dello scatto perfetto da pubblicare sui social. Le fotografie, ve lo assicuriamo, vengono benissimo anche restando fuori dai campi o camminando nei sentieri che troverete. Anche perché la lenticchia rappresenta la forma di sostentamento degli agricoltori che la coltivano.

Ne approfittiamo per lanciare un altro appello personale. Non fermatevi soltanto nell’Altopiano ad ammirare la fioritura. Salite anche a Castelluccio. Del borgo non rimane praticamente nulla ma troverete i produttori locali che vendono i propri prodotti (di grande qualità e davvero squisiti, lenticchia in primis) e qualche bar/ristorante.

Si tratta di un gesto di attenzione verso un popolo che ha dovuto subire sulla propria pelle la tragedia del terremoto e un modo semplice per sostenere l’economia locale.

A Castelluccio di Norcia abbiamo lasciato il nostro cuore. Difficile spiegarlo con le parole. Forse sono più significative le fotografie ma per capire davvero la bellezza di questo luogo dovrete passare da queste parti.

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