29 giugno: San Pietro e la tradizionale barca

Carissimi nipoti,
oggi è il 29 giugno, giorno dedicato alla memoria di S. Pietro apostolo.

Nella mia famiglia il giorno di S. Pietro era un giorno particolare perché era l’onomastico di mio papà, il vostro bisnonno, che si chiamava appunto Pietro anche se in realtà lo chiamavano “Pierino dei Braghi” specificando il soprannome in modo da distinguerlo dagli omonimi provenienti con un altro cognome.

Uno dei miei figli, Pier Luigi, il papà di tre dei miei quattro nipotini, porta il nome dei suoi due nonni: Pietro il nonno paterno e Luigi il nonno materno. Quindi oggi festeggia il 50% del suo onomastico e ne approfitto, assieme alla nonna Lina di fargli i nostri migliori auguri.

S. Pietro, assieme a S. Paolo, era anche il patrono della chiesa parrocchiale di Castelfranco (il mio paese) e quindi un motivo in più per fare festa.

Se non ricordo male, per festeggiare degnamente il patrono del paese, all’epoca il corpo bandistico a cui ha fatto parte anche mio papà e mio fratello e tanti altri miei parenti, in quel giorno teneva un concerto sulla piazza del paese.

Come ho già avuto modo di dire, il mio papà come le persone dell’epoca, difficilmente faceva festa ma il giorno di S Pietro, indossata la camicia della festa, possibilmente anche la cravatta e messo al polso l’orologio d’oro avuto in regalo dall’Italsider per i suoi 35 anni di lavoro, al pomeriggio si incamminava per il paese di Castelfranco.

La sera prima, il 28 giugno, la tradizione voleva che si facesse la famosa “Barca di S. Pietro”. Io e la nonna Lina manteniamo viva questa simpatica tradizione e la sera che precede il giorno di S. Pietro prendiamo un contenitore di vetro abbastanza ampio, lo riempiamo di acqua e ci si versiamo uno o più albumi di uovo avendo l’accortezza di versarli il più possibile interi.

Il recipiente deve poi essere messo all’esterno in modo che la rugiada compia la trasformazione. Durante la notte, con la variazione della temperatura, parte dell’albume si deposita sul fondo, e da questo partono dei filamenti che si alzano a formare una o più vele e dando all’insieme un aspetto che tanto ricorda una barca a vela.

La qualità della barca era poi oggetto, da parte della tradizione popolare, dell’interpretazione degli eventi dell’anno.

E’ semplicemente una tradizione ma a noi piace conservarla perché crea ancora oggi un’attesa e comunque ci porta a ricordi e volti cari di un tempo passato.

Voglio chiudere con un ricordo personale di una mattina di S.Pietro di circa 60 anni fa quando, andando a ritirare nella roggia del mio paese la nassa che spesso mettevo alla sera, l’ho trovata straripante di piccoli pesciolini con la coda rossa. Emozionato e per la quantità e la qualità del pescato, proprio in coincidenza del giorno di S.Pietro notoriamente ricordato come un pescatore, felice sono corso a casa a mostrarlo ai miei genitori.

Con gli auguri a tutti i Pietro, chiudo questa mia letterina e vi do appuntamento alla prossima.

Nonno Antonio

Le fotografie presenti nell’articolo sono tratte da https://www.euganeamente.it/la-barca-san-pietro-colli-euganei/

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