Centri estivi: si parte il 15 giugno

Ci sono una data e qualche informazione in più per quanto riguarda la ripresa di servizi ludici e ricreativi per i bambini. L’annuncio è stato dato poco fa dal Presidente del Consiglio Conte che, forse per la prima volta, ha pronunciato all’interno del suo discorso la parola “bambini”.

“Dal 15 giugno sarà a disposizione dei nostri bambini un ventaglio di offerte varie a carattere ludico-ricreativo”. Un annuncio al momento ancora vago ma che lascia qualche piccolo spiraglio alle famiglie italiane. Servizi che verranno affidati al terzo settore, “sollevando” così la scuola e la sua organizzazione.

Sul sito del Ministero della Famiglia sono disponibili le linee guida cui sarà necessario fare riferimento. Manca soltanto un mese, speriamo che questo tempo sia sufficiente per poter organizzare un’offerta interessante e sostenibile.

Ecco qualche dato.
Il rapporto numerico minimo fra operatori, bambini ed adolescenti sarà graduato in relazione all’età dei bambini o adolescenti stessi, come segue:
1) per i bambini in età di scuola dell’infanzia (da 3 a 5 anni) è consigliato un rapporto di un adulto ogni 5 bambini;
2) per i bambini in età di scuola primaria (da 6 ad 11 anni) è consigliato un rapporto di un adulto ogni 7 bambini;
3) per gli adolescenti in età di scuola secondaria (da 12 a 17 anni) è consigliato un rapporto diun adulto ogni 10 adolescenti.

Dove si potranno organizzare i centri estivi? Le linee guida citano luoghi diversi come parchi, giardini o luoghi similari (fattorie didattiche…), spazi adibiti all’infanzia, scuole, ludoteche, centri per famiglie, oratori…
Importante privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni.

I gruppi dovranno avere sempre la stessa “formazione” e non dovranno interagire con gli altri.

Attenersi sempre alle norme di igiene:
1) lavarsi frequentemente le mani in modo non frettoloso;
2) non tossire o starnutire senza protezione;
3) mantenere il distanziamento fisico di almeno un metro dalle altre persone;
4) non toccarsi il viso con le mani.

Ingressi e uscite dovranno avvenire in modo scaglionato al fine di evitare assembramenti e i genitori accompagnatori non dovranno accedere all’area dedicata alle attività ricreative.

Disabilità. Il rapporto numerico, nel caso di bambini ed adolescenti con disabilità, dovrebbe essere potenziato integrando la dotazione di operatori nel gruppo dove viene accolto il bambino o l’adolescente, anche favorendo il rapporto numerico 1 a 1.

Ecco le prime informazioni. Attendiamo ora di capire quali saranno le proposte sul territorio, sperando che tali linee guida consentano di mantenere accessibili i costi di accesso ai centri estivi.

1 commento

  1. Ciao, c’è qualche informazione invece per i bambini sotto i 3 anni?
    Grazie

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