L’omino acrobatico in legno di Nonno Antonio

Carissimi nipotini,
siamo purtroppo ancora in pieno “lockdown”. Per voi che incominciate a studiare l’inglese già all’asilo, questi termini sembrano più normali e comprensivi. Per un vecchietto come me questo termine che proviene dalla lingua inglese e che letteralmente vuole dire: “Chiudere giù” è un po’ meno comprensibile e meno simpatico perché abbiamo a disposizione un ampio ventaglio di parole nella nostra bella lingua italiana.

Lasciamo perdere questa piccola polemica e passiamo al motivo che mi ha spinto a ricercare dei lavoretti per i miei nipotini. Il motivo principale è quello di cercare di fare sentire la mia vicinanza e il mio affetto in un periodo in cui è sconsigliato il contatto diretto nonno-nipote.

Il tema del lavoretto me lo ha suggerito una delle tante tabelle sul corretto comportamento in questo periodo di forzata permanenza in casa. Tra le tante regole consigliate c’è anche quella che suggerisce di fare attività fisica fornendo la descrizione delle attività che possono essere fatte in casa.

Cercando nel web ho trovato l’idea di questo omino che fa delle evoluzioni alla sbarra.
Naturalmente non è un’attività fisica da fare in casa e soprattutto non per bambini piccoli come voi, ma mi è sembrata simpatica l’evoluzione che questo omino riesce a fare azionando una semplice rotella.

Ho incominciato quindi a sviluppare l’idea cercando di dare delle dimensioni e definendo i particolari.

Naturalmente ho cercato di utilizzare il materiale che avevo in casa perché non era certo possibile né consigliabile uscire per acquistarlo. Mi sono sembrati più che idonei i vecchi ritagli di perline, in pino naturale piallato, precedentemente utilizzate per la culla e per la libreria montessoriana.

Trattandosi di piccoli giocattoli che vanno in mano a bambini ho evitato di utilizzare chiodi o viti, utilizzando unicamente legno e colla vinilica.

Dopo aver disegnato sul legno le forme come le avevo elaborate nello schizzo, ho tagliato il tutto con un seghetto alternativo, eseguito i fori con il trapano e lisciato e arrotondato ogni componente con piccole raspe da legno.

Per prima cosa ho incollato i due listelli laterali alla base. Per facilitarne la stabilità e la tenuta ho incollato lateralmente due piccoli triangolini. Ho poi assemblato l’omino utilizzando dei pernetti di legno che fissano le braccia e le gambe al tronco, montato il collo e la testa e posizionato il perno superiore ai listelli laterali includendo le braccia.

Infine ho fissato all’estremità del perno il dischetto in legno che funziona da ruota.
Ecco che girando la ruota con una piccola manovella questo omino supera la sbarra con il corpo piegato e si lancia dalla parte opposta.

Non sarà perfetto e magari avreste potuto trovare di meglio in commercio ma questo è fatto con le mie mani e con il contributo della nonna Lina che pazientemente mi ha aiutato tenendo fermi i vari pezzi durante la lavorazione.

Nella speranza che questo “lockdown” termini presto e quindi ci sarà possibile consegnarvi fisicamente i giochini, per intanto vi inviamo le foto e soprattutto vi ribadiamo il nostro caloroso saluto assieme ad un virtuale grosso abbraccio e bacione.

Nonna Lina e nonno Antonio

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