Coronavirus: sì alle passeggiate genitore-figlio (e altri consigli della pediatria)

Abbiamo il piacere di ospitare su questa pagina alcune importanti indicazioni della nostra pediatra di riferimento (Dott.sa Margherita Franco). Lo abbiamo fatto anche in questa emergenza coronavirus e ritorniamo ancora una volta su questo argomento.

Il prolungarsi del periodo critico si associa alla difficoltà della gestione dei bambini tra le mura di casa. Ci sono però importanti novità su questo aspetto. Lasciamo però spazio alle parole della Dott.sa Franco che ringraziamo nuovamente per la disponibilità.

La situazione in Regione Lombardia è ancora molto critica, alla data odierna. Nulla quindi è cambiato, si ribadisce quindi l’importanza dell’isolamento domiciliare.

Una nota del Viminale, arrivata mentre scrivo, acconsente alle camminate di un genitore con i propri figli nei pressi dell’abitazione. Questo spiraglio, caldamente sollecitato oltre che da tutti noi Pediatri di Famiglia, è stato voluto anche dal presidente della Società Italiana di Pediatria, prof. Villani.

E’ fondamentale che i bambini possano uscire per almeno 1 ora al giorno esponendoli al sole e consentendo loro di camminare e correre. Sarà cura dei genitori, e su questo bisognerà essere RIGOROSI, che queste passeggiate avvengano senza amichetti.

Rimane tassativo l’isolamento, unico strumento insieme all’accurata igiene delle mani per evitare l’ulteriore diffusione del virus.

Nei bambini la malattia, come ho già detto in passato, decorre nella maggior parte dei casi con pochi e sfumati sintomi (febbricola, tosse prevalentemente secca, mal di gola, nausea, modificazioni dell’alvo, molto significativi anche nel bambino sono la perdita del gusto e olfatto).

Il grosso problema è il contagio bambino-adulto soprattutto se anziano. E’ fondamentale, per quanto possibile, che i nonni in questo periodo NON incontrino i propri nipoti, proprio perché i bambini possono essere asintomatici ma contagiosi e quindi pericolosi per le persone più anziane.

Consiglio inoltre di scandire le giornate con appuntamenti fissi, alternando attività da fare con almeno uno dei genitori (consentendo all’altro di lavorare in casa) ad attività da svolgere da soli.

Utile anche programmare delle brevi attività sportive domiciliari che possono essere anche semplicemente capriole, saltelli (con il beneplacito dei vicini di casa), gioco della palla a terra e simili. Il web è pieno di tutorial che possono fungere da guida in questo tipo di attività.

Per i genitori dei bambini alla scuola elementare è fondamentale impartire le regole di cui sopra ma non esagerare nell’informazione soprattutto per quel che riguarda i numeri dei contagi e dei decessi. Molti bambini in questi giorni sta sviluppando sintomi di malattia psicosomatica, assolutamente da evitare.

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