Pacchetto famiglia: congedo papà di 7 giorni e bonus nido a 3000 euro

I diritti delle famiglie sono per noi un tema molto vicino che spesso, su queste pagine, abbiamo trattato. Oggi proviamo ad anticiparvi ciò che è previsto nel Pacchetto famiglia collegato alle Legge di Bilancio 2020. Si tratta al momento di proposte che, verosimilmente, verranno tradotte in legge (speriamo senza riduzioni!).

Congedo papà. E’ noto come i diritti dei papà siano inferiori a quelli delle mamme. Da tempo sosteniamo che una parificazione di questi diritti darebbe alle donne una vera parità nel mondo del lavoro. Qualcosa già esiste (pensiamo per esempio al congedo parentale usufruibile anche dai papà e al periodo di allattamento).

La nuova Legge di Bilancio dovrebbe toccare i giorni di congedo papà obbligatorio. Si tratta di un diritto recente. Negli anni i giorni sono stati incrementati fino ad arrivare a 5.
Tale permesso non è facoltativo, bensì obbligatorio e va fruito entro 5 mesi dalla nascita del bambino. Lo stipendio in questi giorni è corrisposto al 100%.

Con la nuova proposta il numero di giorni dovrebbe passare a 7. Troppo poco?
Sì, ancora troppo poco ma è comunque una buona cosa il fatto che la durata sia stata incrementata.

Bonus asilo nido. Anche qui sono previste delle variazioni. Ad oggi il bonus si attesta a 1500 euro annui. Con la nuova manovra tale contributo verrà elevato a 3000 euro annui (per i redditi medio-bassi). Insomma, non si arriva all’asilo nido gratuito ma siamo sulla buona strada.

Sostegno per conciliare maternità e lavoro, smart working e aiuti per chi assiste i disabili. Il nuovo Pacchetto famiglia toccherà anche queste tematiche.

Come spiegato dalla Ministra Bonetti, il progetto allo studio «comprende anche, in un quadro integrato, l’introduzione del credito d’imposta per il lavoro agile e di family bond per innovativi servizi di cura e progetti comunitari e intergenerazionali; il credito d’imposta per attività educative e sportive dei figli; l’assegno di cura e detrazioni per i caregiver; le detrazioni fiscali per persone con malattie croniche e patologie gravi; i contributi per la formazione professionale delle donne – anche a distanza – durante la maternità e gli incentivi fiscali alle aziende perché, dopo la maternità, sia favorito il rientro al lavoro».

Il quadro al momento non è ancora del tutto chiaro. Bisognerà dunque attendere che la Legge di Bilancio 2020 entri in vigore. L’auspicio è che si faccia il possibile per aiutare ancora di più chi ha figli. La strada è ancora lunga… Vi terremo aggiornati sulle novità su queste pagine.

La fotografia in copertina è di Ryan Polei

 

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