Libreria montessoriana: cos’è? Ecco come costruirla!

Carissimi nipoti,
questa volta voglio raccontarvi e descrivervi come ho costruito una piccola libreria montessoriana destinata alla cameretta del mio nipotino (vi ricordate quando vi ho parlato della costruzione della culla?).

Ricordo che io non ho né le attrezzature né le nozioni di un falegname, quindi i pochi oggetti che costruisco sono semplicemente frutto del buonsenso e della manualità acquisita. Rimangono sempre degli oggetti artigianali con possibili difetti e senza alcune pretese di avere una valenza didattica.

Per prima cosa ho cercato di capire in cosa consiste il concetto di “libreria montessoriana”.
Da una piccola ricerca ho imparato che una “libreria montessoriana” altro non è che una libreria frontale.

Deve essere una libreria molto ridotta in profondità in quanto deve accogliere, leggermente inclinati in modo che non cadano, una sola serie di libri senza sovrapporli ad altri, in modo che siano completamente visibili le copertine di ciascun libro.

Secondo il metodo Montessori, per un bambino è importantissimo poter vedere, raggiungere e scegliere autonomamente un libro in base alla sua copertina. Per questo motivo, come si può vedere nell’attuale produzione di libri per bambini, la copertina è studiata accuratamente nei disegni e nei colori in modo di attirare l’attenzione del bambino, nelle sue varie età di crescita e nei diversi interessi.

Naturalmente la libreria dovrà essere alla sua portata, quindi montata a terra o quasi, in modo che lui possa raggiungere tutti i libri semplicemente allungando una mano. Nell’età in cui fa ancora fatica a reggersi in piedi autonomamente, il bambino tenderà ad aggrapparsi alla struttura stessa e per questo motivo dovrà essere solida e stabile, avere angoli smussati ed essere priva di vernici o prodotti tossici.

Capito il concetto ho incominciato a visionare alcune soluzioni proposte in commercio e in internet, confrontandole con la disponibilità di spazio nella cameretta, con le indicazioni di mio figlio e mia nuora, con la mie idee e le mie piccole conoscenze e capacità di falegnameria.

Dopo varie idee, schizzi e modellini in cartone ho elaborato il progetto definitivo.

In realtà, in fase di esecuzione, rispetto allo schizzo verrà eseguita una piccola variante perché verranno aumentati il numero dei ripiani che passeranno da 4 a 5 totali.

Come si può vedere, la struttura è molto semplice ed essenziale. Ho pensato di costruire due librerie lineari indipendenti di circa 70×140 cm. con angoli smussati a 45° gradi all’esterno di ogni ripiano, in modo che montandole di angolo, si combacino e si ottenga una sola struttura.

Oltre a raddoppiare lo spazio espositivo, il montaggio di angolo, secondo me, gli conferisce un piacevole impatto visivo. Nei piccoli triangoli esterni ai ripiani e in quelli che si ottengono in angolo, è possibile inoltre mettere piccoli libretti, pupazzetti o piccoli giocattoli che attireranno l’attenzione del bambino e contribuiranno ad arredare e dare colore alla libreria.

Definito il progetto globale ho incominciato a valutare e ricercare il materiale di costruzione e la sua modalità. Nel fare questo ho dovuto tenere presente due cose fondamentali:

1- a causa delle ridotte misure della profondità dovevo utilizzare del legno il più sottile possibile senza però rinunciare alla robustezza della struttura stessa;
2- trattandosi di una struttura destinata ad essere utilizzata da un bambino, dovevo evitare materiali trattati, angoli acuti ed evitare il più possibile l’uso di chiodi o viti.

La scelta del materiale è caduta sul pino piallato naturale che, ancora una volta (l’avevo già utilizzato per la costruzione della culla) ho trovato con un buon rapporto qualità prezzo al grande fai da te “Bricoman” di Carate Brianza.

Sulla base dello schizzo in prospettiva sono quindi andato a preparare la lista del materiale occorrente:

LISTELLI IN PINO PIALLATO SU 4 LATI

4 spalle        10x100x1450 mm
10 ripiani      10x100x840 mm
10 alzatine    10x60x840 mm
10 profili       10x10x90 mm circa
1 barattolo di “vinavil legno”

Per non usare viti o chiodi ho pensato ad una struttura ad incastro. Quindi la prima operazione che ho fatto è stata quella di segnare con una matita i vari tagli e di eseguirli con un seghetto alternativo.

A questo punto non mi rimane che montare il tutto procedendo per ordine come si può vedere dallo schizzo allegato.

Per prima cosa ho incollato il profilo a ciascuno dei 5 ripiani aiutandomi con dei morsetti in modo da garantire il giusto contatto del profilo al ripiano e una robusta presa della colla.
La seconda operazione è stata quella di inserire e incollare ciascun ripiano nell’apposita sede delle due spalle.

Infine sono andato ad incollare le 5 alzatine sul dietro della struttura.
Naturalmente ho ripetuto le stesse operazioni una seconda volta per andare a preparare la seconda libreria che, montata ad angolo con la prima, andrà a formare un’unica libreria angolare.

Quando la colla ha fatto presa su ciascuno degli elementi, ho provveduto a livellare, smussare ed eliminare ogni piccola imperfezione con una piccola raspa e con la carta smerigliata.

Infine ho dato una passata con “cera all’acqua per legno” per nutrire e dare una mano morbida. Ho proceduto al fissaggio al muro e ora non mi resta che augurare una buona lettura al mio bellissimo nipotino.

Vi saluto e vi do appuntamento a presto non escludendo di poter parlare o presentare qualche altro gioco o accessorio dell’interessantissimo mondo montessoriano.

Nonno Antonio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *