Spagna: equiparati i permessi di maternità e paternità. E l’Italia?

La notizia è salita alle cronache proprio in questi giorni e ne parliamo molto volentieri perché credo possa essere un’occasione di riflessione. In altre occasioni, su queste pagine, ho raccontato della mia (e nostra) scelta di usufruire, da papà, del periodo di allattamento prima e del congedo parentale ad ore. Una scelta abbastanza insolita (anche se pian piano diventa un po’ più diffusa) che potrebbe portare ad una più equa e sana condivisione delle responsabilità genitoriali.

Cosa è successo in Spagna? Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che porterà, in modo progressivo, all’ampliamento del permesso di paternità, portandolo a 16 settimane (di cui 6 obbligatorie) con retribuzione piena.

In altri Stati vi sono diritti ancora più ampi (interessante l’esperienza di questo padre italiano che vive in Svezia), ma personalmente sono rimasto molto stupito dall’iniziativa della Spagna che, per vari motivi, considero più simile e vicina all’Italia.

Queste notizie non possono che farci riflettere. In Italia siamo ancora troppo indietro su questo fronte. Basti pensare che il congedo per i papà dura soltano 5 giorni! Una società che vive ancora in modo troppo marcato una genitorialità poco equa. E’ stata fatta comunque un po’ di strada ma ne manca ancora molta e restiamo ancora un passo indietro rispetto ai nostri vicini europei.

In altre occasioni avevo anche parlato di un problema culturale. Sicuramente questo è un aspetto importante ma credo che senza strumenti e diritti più efficaci e sostanziosi sia praticamente impossibile progredire in tal senso.
Cambiamenti che porterebbero in modo naturale anche ad un più giusto ed equo riconoscimento (in termini di trattamento salariale e non solo) della donna all’interno del mondo del lavoro.

«La maternità non può essere un’arma contro lo sviluppo lavorativo e civico delle donne, ma deve essere una scelta libera» ha spiegato la vicepremier spagnola Carmen Calvo presentando il provvedimento del governo. «Dobbiamo farci tutti corresponsabili».
Parole sante di UNA vicepremier (quante sono le donne in Italia che ricoprono ruoli politici di primo piano?).

L’immagine di copertina è di Thomas Pompernigg

 

2 commenti

  1. Ma lei é al corrente che in Italia la madre può prendere 6 mesi di maternità facoltativa pagata al 30% e il padre 5 mesi di congedo parentale al 30%,da usufruire fino ai 12 anni del bimbo? Così tanto per capire….

    1. Author

      Gentile Simone, certo che ne sono al corrente. Io stesso ho usufruito del periodo di allattamento al posto di mia moglie e sto usufruendo ancora oggi del congedo parentale ad ore (che per l’esattezza corrisponde a 6 mesi, non 5, che ovviamente diventano di più utilizzandoli “ad ore”).
      Nell’articolo si parla di maternità e paternità pagati al 100%.

      Abbiamo voluto parlarne perché crediamo fortemente che la presenza di tutti e due i genitori nei primi mesi vita del bambino possa essere molto preziosa. Questo è soltanto il nostro punto di vista, frutto della nostra e personale esperienza.

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