Legge Bilancio: maternità più flessibile e altre agevolazioni

La Legge di Bilancio, dopo le critiche del testo originario (anche nostre a dire il vero), è stata modificata: congedo di maternità più flessibile e bonus asilo nido più alto sono alcune delle agevolazioni previste. Vediamo meglio nel dettaglio cosa è stato inserito negli emendamenti del Pacchetto Famiglia.

Congedo di maternità. La nuova Legge concederebbe alle mamme di lavorare per tutti i mesi della gravidanza utilizzando il congedo di maternità di 5 mesi a partire dalla nascita del bambino. Resta ovviamente la libertà di cominciare ad usufruirne a partire dall’ottavo mese di gravidanza ma, previa autorizzazione medica, le mamme che vorranno utilizzare tutta la maternità a fianco del proprio bambino potranno farlo!

Rimarchiamo che tale possibilità è concessa «a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro».

Bonus nido. E’ stato prorogato fino al 2021 e il contributo passa da 1.000 euro a 1.500 euro all’anno. Tale modifica varrà per il 2019, 2020 e 2021. Dal 2022 dovrà essere rideterminato ma comunque non potrà essere inferiore a 1.000 euro.

Congedo obbligatorio per i papà. Si passa da quattro a cinque giorni: i neopapà dovranno quindi astenersi dal lavoro per almeno cinque giorni nei primi cinque mesi di vita del bambino. Non sono molti ma comunque l’utilità per la famiglia di tale congedo è sacrosanta!

Carta famiglia. Si tratta di un bonus già esistente, destinato a famiglie numerose (con almeno 3 figli) con ISEE non superiore a 30.000 euro. E’ una carta che dà diritto a sconti di cui, molto onestamente, non conosciamo la reale utilità.
La Legge di Bilancio allarga il bacino di utenza alzando il limite di età dei figli a 26 anni (non più 18 anni).

Fortunatamente sono state quindi rivisti gli iniziali provvedimenti al ribasso che tanto avevano preoccupato. Certo, siamo ancora lontani dai Paesi del Nord Europa ma credo sia opportuno cominciare ad utilizzare quanto previsto, nella speranza che gli anni futuri portino positive novità.

 

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