Alghero e dintorni: cosa vedere e fare con i bambini

Alghero e dintorni è stata la seconda tappa del nostro recente viaggio in Sardegna con i nostri bambini. Lasciata la selvaggia Penisola del Sinis, ci siamo spostati verso questa zona altrettanto splendida dove abbiamo passato quattro giorni, prima di ritornare a casa con il nostro traghetto Tirrenia.

Alghero si trova nella parte nord-occidentale dell’isola ed è una meta che ha tanto da offrire. Una città molto bella, curata, assolutamente da visitare e che permette di organizzare escursioni in zona grazie alla sua posizione.

In questo post vi parleremo delle esperienze che abbiamo vissuto ad Alghero e nei suoi dintorni. Ci siamo sempre spostati con la nostra automobile per le escursioni fuori dalla cittadina, potendo così girare liberamente, senza vincoli di orari.

Bosa. Dovendo raggiungere Alghero dalla Penisola del Sinis, ci sembrava un delitto non passare da questa splendida cittadina e, con il senno di poi, abbiamo fatto proprio bene.

Si tratta di uno dei borghi più belli d’Italia, costruito sulla foce del fiume Temo, dominato dall’alto da un castello medievale e caratterizzato dalle sue case multicolori.
Il centro storico è davvero incantevole!

Abbiamo optato, dato che i nostri piccoli non sono grandi camminatori, per il trenino che percorre la città. Un giro di poco più di mezz’ora che tocca tutti i punti più interessanti e vi porta fino al Castello. Un’esperienza che si è rivelata divertente anche per i bambini.

Giunti al Castello abbiamo deciso di scendere a piedi dai vicoli del centro storico per vedere più da vicino e con più calma questa splendida cittadina. Davvero consigliatissimo!

Strada Panoramica Bosa-Alghero. I circa 45 km che separano queste due città sono suggestivi. Una strada che regala panorami mozzafiato sul mare e che vi obbligherà, ne siamo certi, a molteplici pause per godere del paesaggio e scattare fotografie.

Non troverete praticamente nulla su questa strada se non paesaggi che vi lasceranno a bocca aperta. Godetevi dunque questa emozionante esperienza!

Alghero. Si tratta della quinta città in Sardegna per numero di abitanti e ci ha davvero stupito per la sua bellezza. Sarà il fascino del sole che tramonta sul mare dietro i suoi bastioni, sarà l’eleganza del centro, sarà la presenza di spiagge incantevoli… Alghero è una città davvero splendida!

L’abbiamo visitata la prima volta nel pomeriggio, godendoci il tramonto mentre i bambini giocavano su cannoni e catapulte qui riprodotti. Un percorso pedonale quello dei bastioni, che si affaccia poi sul porto della città.

Addentratevi nei vicoli che caratterizzano il centro storico, tra vetrine che espongono il corallo locale, ristoranti, negozi. L’illuminazione è affidata a quattrocento gabbie appese, con le sagome degli uccelli che volano al di fuori. Un’installazione di grande impatto visivo realizzata dai ragazzi del locale liceo artistico.

Se volete pranzare o cenare in centro, vi consigliamo di passare da Buns, un locale aperto da poco più di un anno, gestito da un amico che si è trasferito qui e che offre una scelta di hamburger squisiti, totalmente homemade, accompagnati da un’ottima selezione di birre. Da provare!

Spiaggia di Mugoni. Una distesa di sabbia di circa due chilometri con alle spalle un bosco di pini ed eucalipti. Acqua colore smeraldo e uno scenario quasi tropicale. Mugoni si trova a circa 10 minuti di automobile da Alghero ed è davvero splendida.

Si trova all’interno dell’ampia baia di Porto Conte, all’interno del parco regionale omonimo che include anche l’area marina di Capo Caccia. Abbiamo avuto la fortuna di goderla praticamente in esclusiva, in una giornata ventosa e un po’ nuvolosa che non ha comunque intaccato il suo fascino!

Grotte di Nettuno. Era segnato in grassetto nell’agenda della vacanza, un luogo da visitare assolutamente se passate da queste parti! Si tratta di una delle più grandi cavità marine in Italia, uno dei gioielli della natura più affascinanti del Mediterraneo. Le grotte si sono formate circa due milioni di anni fa.

Per raggiungerle ci sono due possibilità. Se avete buoni camminatori in famiglia potrete andare a Capo Caccia e da qui scendere i 654 gradini dell’Escala del cabirol‘scala del capriolo’ (in catalano), godendo di una vista suggestiva.

Alternativamente, potrete raggiungere le grotte via mare, partendo dal porto di Alghero. E’ stata questa la nostra scelta, sfruttando il servizio di Navisarda che, tra l’altro, ha chiuso la stagione 2019 proprio con la nostra visita.

Le grotte si visitano in circa mezz’ora e sono davvero stupende. E’ incredibile come la natura possa creare luoghi così suggestivi. Vi assicuro che le fotografie restituiscono soltanto parzialmente la bellezza di queste cavità.

La Pelosa. Benvenuti in Paradiso! Siamo a Stintino, a circa 50 minuti di automobile da Alghero, in quella che, giustamente, è riconosciuta come una delle più belle spiagge d’Europa.

Spiaggia fine e quasi bianca, acqua turchese e bassa per decine di metri, lo sfondo dell’isola Piana e dell’Asinara. Un quadro perfetto che si è reso ancora più bello ai nostri occhi grazie alle poche presenze dovute al periodo della nostra visita.

Se passate in questa zona non potete non fermarvi qui, vi assicuriamo che resterete a bocca aperta davanti alla bellezza offerta dalla natura in questo angolo di Paradiso!

Castelsardo. Giorno di ritorno a casa e qualche ora ancora da spendere nell’unica giornata piovosa della vacanza. Che fare? Avvicinandoci a Porto Torres abbiamo deciso di fare una piccola deviazione su Castelsardo, borgo consigliato da molte guide. E ne è valsa la pena.

E’ considerato uno dei borghi più belli della Sardegna e dopo esserci passati non possiamo che esserne d’accordo. Salendo verso il centro storico troverete un percorso pedonale che vi regalerà una bella vista sul mare e vi permetterà in pochi minuti di raggiungere la sommità del centro.

A questo punto addentratevi nei vicoli interni. Durante la nostra visita abbiamo avuto anche la fortuna di “spiare” un pescatore che, nella sua piccola bottega, stava tessendo una rete.

Se vi interessa, a 4 km da Castelsardo, potrete vedere la roccia dell’Elefante, un grosso masso notevolmente eroso dagli agenti atmosferici che gli hanno conferito il singolare aspetto di un pachiderma seduto. La roccia è alta circa 4 metri e la sua forma l’ha resa particolarmente nota.

Dove dormire? Abbiamo scelto di affidarci all’Hotel Alma, ubicato a pochi passi (letteralmente) dal Lido di Alghero e a circa 10 minuti a piedi dal suo centro storico.

Camere spaziose, impeccabili, prima colazione ricchissima e squisita, vista sul mare, una piscina posta all’ultimo piano con vista, una sala giochi posta al primo piano, bar e tanti altri servizi a disposizione degli ospiti.

Ci siamo sentiti proprio coccolati e anche la posizione si è rivelata comoda sia per raggiungere il centro, sia per permetterci, nei ritagli di tempo, di recarci rapidamente in spiaggia per far giocare i nostri bambini con la sabbia.

Abbiamo dunque concluso il racconto delle nostre esperienze a Alghero e dintorni. Abbiamo dovuto, per mancanza di tempo, fare delle scelte e, ahinoi, non siamo riusciti a visitare l’Asinara. Dato il periodo non c’erano servizi attivi di collegamento sull’isola.

Vorrà dire che dovremo tornarci per visitare l’Asinara e tutto ciò che abbiamo dovuto tralasciare.

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1 commento

  1. Ma quanto è bella questa Sardegna!
    Grazie per la condivisione di tante immagini mozzafiato corredate da un racconto che lascia trapelare tutto il vostro entusiasmo e la vostra gioia per questa ultima vacanza.

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