Gera Lario con bambini: gita al lago per fuggire dall’afa

Mi capita spesso, soprattutto ultimamente, di visitare blog di viaggi come Famigliaontheroad. Ciò che noto sovente (quasi sempre per la verità) è che i racconti sono sempre idilliaci, posti stupendi, servizi meravigliosi e, soprattutto, bambini ai quali manca solo l’aureola. Ci sono delle eccezioni chiaramente tra cui, ad esempio, il blog di Letizia (Incinqueconlavaligia) che sa raccontare e sottolineare anche i limiti dei nostri bambini e le difficoltà che si incontrano quando si è “on the road”.

Tornando a noi, il post che state leggendo voleva (e lo sarà) essere il racconto di un luogo molto affascinante, ovvero Gera Lario, sulle rive del Lago di Como (sulla sponda opposta a quella di Colico), proprio nel punto più a nord del “nostro” lago.

Durante la giornata (che è comunque stata bella) abbiamo però constatato (più di altre volte) tutti i nostri limiti e le difficoltà che si incontrano quando ci si sposta con dei bambini, soprattutto piccoli (i nostri hanno, rispettivamente, quasi 3 anni e 1 anno e mezzo).
Ore 9,30, si parte, direzione lago. Percorsi 150 metri, ecco la prima domanda del “grande”: «Siamo arrivati al lago? Dov’è il parchetto?». Credo, e non esagero, di aver sentito queste due domande, in loop, almeno 200 volte nell’ora e mezza di viaggio (per non farci mancare niente abbiamo sbagliato anche strada). Fortuna vuole che la piccola abbia deciso di dormire…

Arrivati e accompagnati da una coppia di amici che conoscono Gera Lario, eccoci alla ricerca del parco giochi (molto bello tra l’altro, proprio nel centro e in prossimità del lago). Finalmente i bambini possono sfogarsi e la piccola decide di fare un bel tuffo (di faccia piena) da un cavallino. Nulla di grave, un po’ di pianto e un bel livido sotto l’occhio.

Ora di pranzo, si mangia (e i piccoli effettivamente avevano un po’ fame). Si mangia ma non ci si rilassa. Un occhio alla piccola che scambia il seggiolone per una piattaforma per i tuffi, un occhio al grande che continua a dare fastidio alla sorellina, la quale risponde con acuti caratterizzati da frequenze non ancora catologate. Grissini provvidenziali regalano qualche minuto di silenzio e anche il toast successivo sortisce lo stesso effetto.

Passeggiata sul lungolago ed eccoci finalmente in costume. In costume ma dimenticavi teli, sole, un libro, musica nelle cuffiette. Emilia crede di essere un pesce e si tuffa nel lago (non si può perdere di vista!) e Niccolò prima di prendere confidenza con l’acqua urla e si lamenta (per quindici minuti buoni).

Sono quasi le 17, ora di tornare. La parte più rilassante della gita? Il viaggio di ritorno. La coda sulla superstrada in prossimità di Lecco (mentre i due dietro dormono beati) non è mai stata così gradita!

Ecco tutte le difficoltà di quando ci si sposta con i nostri bimbi (ho dimenticato la richiesta costante e assillante di un gelato…). Per una volta abbiamo messo in secondo piano gli aspetti divertenti, la bellezza e il fascino del nostro lago, la bella ciclabile che costeggia il Lario e la brezza che fa dimenticare per qualche ora la calura estiva. Questo perché è bene, a nostro avviso, che sia chiaro che non è sempre tutto rose e fiori!

Detto ciò, se siete genitori pazienti e abituati a sopportare e supportare i vostri figli, Gera Lario è un posto che non conoscevamo ma che ci è piaciuto molto. Forse più adatto a bambini più grandi dei nostri (oltre che agli adulti) ma comunque fruibile anche da un “pubblico giovane”. Il parco giochi è ben tenuto e con diverse attrattive, la ciclabile suggestiva (attenzione però che non c’è un guardrail, meglio evitare un tuffo in bici direttamente nel lago!) e ci sono un po’ di spiaggette (alcune anche piccole ed appartate). Acqua (almeno ieri) pulita e con temperatura perfetta.

Come si arriva? Gera Lario si trova proprio nel punto più a nord del Lario. Si raggiunge quindi percorrendo la SS 36 e, una volta giunti a Colico, si prosegue verso Chiavenna (poi trovate tutte le indicazioni). Nelle belle domeniche estive scegliete un buon orario per partire e tornare, oppure mettetevi il cuore in pace e preparatevi alle code soprattutto in prossimità di Lecco.

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