Stoccolma con due bambini: cosa vedere e consigli utili (la nostra esperienza)

Eccoci giunti al terzo ed ultimo appuntamento nel racconto del nostro viaggio on the road in Svezia.
Dopo le prime tappe sull’isola di Gotland e, successivamente, in Lapponia, il nostro tour ci ha visti arrivare a Stoccolma. Il tutto a bordo di un’automobile a noleggio e con i nostri due bimbi, rispettivamente di 1 anno e mezzo e quasi 3 anni.

Da dove cominciare? La prima scelta cui ci siamo trovati di fronte organizzando la nostra visita nella capitale della Svezia è stata quella relativa all’alloggio. Come potrete facilmente immaginare trattandosi di una grande città l’offerta è ampissima! Quali le nostre esigenze? Un posto facilmente raggiungibile con l’automobile (volendo tenerla fino al ritorno e quindi riconsegnarla direttamente in aeroporto), con facilità di parcheggio, un luogo tranquillo e verde per i bimbi e vicino al centro. Per tutti questi motivi ci siamo affidati a Näsby Slott, fuori Stoccolma ma in realtà, grazie ai mezzi, vicino al centro (cliccando sul link troverete maggiori informazioni).

Come muoversi dall’hotel e in città? Consigliamo innanzitutto di utilizzare i mezzi pubblici, per rapidità, comodità e, perché no, con un occhio di riguardo all’ecologia.
Il sistema di trasporto pubblico svedese è efficiente! Sempre in perfetto orario, con un’ottima copertura e Tunnelbana (metropolitana) e treni puliti (abituati a quelli delle nostre città, la percezione è quella di essere su un altro pianeta!).
E i biglietti? Innanzitutto i bambini fino ai 7 anni viaggiano gratuitamente (mentre sopra i 7 fino ai 19 si ha diritto ad una riduzione). La corsa singola per un adulto costa più di 4 euro, non poco. Consigliamo quindi di acquistare una Travelcard che vi permetterà di utilizzare illimitamente i mezzi pubblici per le giornate coperte. Ad esempio con poco più di 30 euro abbiamo acquistato una Travelcard utilizzabile per una settimana intera (è quindi evidente la convenienza, oltre a non avere la preoccupazione di fare il biglietto ogni volta).
I mezzi funzionano e i passeggeri pagano, non solo per maggior senso etico ma anche perché sui treni, per esempio, appena salite troverete un controllore (chissà quando impareremo anche noi…).

Stockholm Pass. Come moltissime città, anche Stoccolma offre una carta che permette di accedere a musei e altre attrazioni. Chiariamo innanzitutto che non costa poco. Sotto i 6 anni non si paga, dai 6 ai 15 il prezzo è dimezzato, mentre per gli adulti (dai 16 in su) si parte dalle 64 euro circa per il giornaliero ai circa 130 euro per quello valido 5 giorni.
Conviene quindi? Se la vostra intenzione è di visitare almeno un paio di attrazioni al giorno, a nostro avviso va assolutamente acquistato. Oltre ai vari musei, avete libero accesso agli autobus e ai battelli Hop On Hop Off (quelli che toccano tutti i punti principali della città) e potete usufruire anche di interessanti gite a bordo di una barca. Oltretutto, non avrete la necessità di acquistare ogni volta un biglietto ma, con un’unica transazione, dovrete soltanto mostrare il vostro pass.

Contanti o carte di pagamento? Un accenno mi sembra doveroso. In Svezia (non solo a Stoccolma) non serve assolutamente portare denaro contante. Ovunque (e quando dico ovunque intendo davvero anche nei chioschetti più piccoli) sono dotati di POS per le carte. Anzi, alcuni locali sono addirittura “cash free”, ovvero accettano le carte e non i contanti.
Un altro tema da cui dovremmo prendere spunto…

Cosa vedere e cosa fare? Dopo le informazioni logistiche, passiamo alla città vera e propria. Premetto innanzitutto che Stoccolma è davvero una città splendida, con un centro relativamente piccolo da girare anche a piedi e costruita nell’acqua e sull’acqua. Isole, ponti, laghi, mare sono parte e protagoniste della città. Basta dare un’occhiata ad una mappa per capirlo.
Le esperienze che offre sono molteplici. Nel nostro caso abbiamo visto alcune cose, ma molte altre non siamo riusciti a vederle anche perché abbiamo preferito che i nostri bambini conservassero i loro spazi e i loro, lunghi, momenti di gioco.
A seguire raccontiamo dunque quello che abbiamo fatto (nei 4 giorni e mezzo di permanenza), senza la pretesa di consigliare le migliori attività ma piuttosto quelle che, a nostro avviso, ci sono sembrate le più adatte alla nostra famiglia.

Gamla Stan. E’ il cuore pulsante della città nonchè la sua parte antica. Una volta raggiunta non dovrete fare altro che imboccare una delle sue viuzze e girare liberamente, senza meta, per scoprirne gli angoli. Affascinante. Noi ci siamo tornati più di una volta. Ovviamente qui troverete anche un’ampia offerta per consumare un pasto anche se per la maggior parte si tratta di ristoranti molto costosi.

Tour under the bridge. Essendo incluso nello Stockholm Pass, abbiamo fatto questa escursione. Dura poco più di 2 ore quindi pensate anche al fatto che i vostri bimbi dovranno rimanere per quel tempo sul battello. Noi abbiamo imbroccato la giornata “sbagliata”, con la nostra piccola alle prese con i fastidi della dentizione e quindi urlante per una buona ora. Il giro di per sè è comunque molto piacevole e permette di vedere la città da un punto di vista diverso.

Vasa. E’ il simbolo di Stoccolma e per questo il sottoscritto voleva assolutamente vederlo. Se avete lo Stockholm Pass vale la pena andarci (tra l’altro vicino ci sono anche Junibacken e Skansen…).
Si tratta di un vascello affondato nel 1600 dopo soltanto 1000 metri di navigazione e recuperato intatto negli anni ’60 dello scorso secolo. E’ davvero molto affascinante e ben conservato (ciò che si vede è al 98% originale!). La visita è sicuramente adatta a bambini più grandi (in età scolare).

Skansen: è il museo a cielo aperto di Stoccolma. Animali, giochi, ricostruzioni di casette tipiche e di un villaggio Sami. Qui i vostri bimbi potranno vedere anche orsi, alci e renne (dopotutto il fascino di Babbo Natale li accomuna tutti).
Al centro del parco si trova il Children Zoo Village, particolarmente adatto a chi ha bambini piccoli come i nostri.

Junibacken. E’ il parco coperto dedicato a Pippi Calzelunghe (la Svezia è proprio la sua patria). Indipendentemente dalla conoscenza da parte dei vostri figli di questo personaggio, all’interno vi sono ambientazioni con giochi che ben si adattano anche ai bambini piccoli. Vi è inoltre un percorso con trenino, a nostro avviso più adatto ai più grandi.

Fotografiska. Non potevamo non fare una capatina a questo museo. Tra le altre, abbiamo apprezzato le fotografie di Linda McCartney. Bellissima la vista sulla città che si gode dalle vetrate del secondo piano (che ospita un bar e un ristorante).

E le altre cose? Noi abbiamo dedicato una giornata intera al relax e al divertimento (dei nostri figli…). Stoccolma ha dei parchi gioco stupendi, immersi nel verde e con tantissime strutture.
Noi abbiamo scelto lo Rålambshovsparken dove abbiamo trovato giochi per tutte le età e un bel ristorante all’aperto dove abbiamo pranzato.
Dopotutto è sicuramente bello visitare musei, attrazioni e sperimentare attività nuove, ma una giornata spesa al parco ci ha permesso di immergerci un po’ di più nella cultura e nella vita di chi vive davvero nella città.

 

 

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