Compagnia dei Bambini: viaggi a piedi per i più piccoli (intervista)

Come molte cose che trovate in questo blog, nato da poco ma fin da subito con l’intento di dare anche spazio a realtà poco (almeno per noi) conosciute, mi sono imbattuto casualmente nella Compagnia dei Bambini. Si tratta della linea viaggi della Compagnia dei Cammini dedicata ai bimbi. Proposte per esperienze da fare rigorosamente a piedi, alla riscoperta del territorio e della natura.
Per cercare di capire qualcosa di più ci è sembrato più semplice contattare direttamente l’associazione per una piccola intervista che troverete qui a seguire.

Nell’attesa di sperimentare di persona uno di questi viaggi (per chi ha bambini molto piccoli ci sono proposte per l’intera famiglia), lasciamo spazio all’intervista.
Grazie di cuore alla Compagnia dei Bambini per la disponibilità.
E a voi: buona lettura!

Come e dove nasce l’idea della vostra Compagnia dei bambini?

Compagnia dei Bambini è la linea della Compagnia dei Cammini dedicata ai più piccoli, nata con l’intento di far apprezzare anche ai bambini la bellezza del cammino e gli insegnamenti in esso contenuto. Grazie al cammino, anche i bimbi possono imparare a conoscere la natura ed osservarla, spaziare nell’intorno che li circonda e capire come usare questi spazi. I bimbi possono così toccare con mano gli elementi naturali per capirne il valore e la loro bellezza. Il progetto è nato grazie all’energia di una nostra guida, Massimo Montanari, che ha dedicato la vita a progetti con gli asinelli, soprattutto in relazione ai bambini. Tra asini e bambini infatti c’è una grossa affinità comunicativa e, se a questo si aggiunge il camminare, abbiamo un’alchimia unica: i bambini traggono energia dal camminare con gli asini, e il viaggio diventa una viandanza.

Bambini e camminare, due concetti che noi adulti vediamo spesso così lontani. Dalla vostra esperienza, i più piccoli quanto amano muoversi sulle proprie gambe?

I bambini vanno avvicinati al cammino piano piano. Possibilmente fin da molto piccoli. Anche a due anni si possono coinvolgere i bambini in camminate di 2 chilometri al giorno. Ma l’importante è rispettare i tempi e i modi dei bambini stessi. Mai forzarli, mai spingerli e spronarli, né prometter loro premi (“se arrivi al rifugio ti compro il gelato”). I bambini devono vivere la magia del contatto con la natura, quindi se un sasso, una foglia, la forma di una nuvola, li bloccano estasiati, fermatevi anche voi e partecipate alla meraviglia. Poi, dopo il momento del gioco, si riparte per un altro tratto a piedi. Ovviamente se il bambino è solo con i genitori è più difficile, ma se sono una ventina di bambini insieme, lo spirito di gruppo trascina tutti senza problemi.

Da che età i bambini posso partecipare alle vostre attività?

La Compagnia dei Bambini offre la possibilità di partecipare alle sue attività a partire da 0 anni in su. Naturalmente i viaggi fino all’età di 6 anni necessitano la presenza dei genitori, mentre a partire dai 6 anni si può scegliere se condividere questa esperienza con i propri figli oppure mandarli da soli in campi dove saranno seguiti da guide e animatori della Compagnia.

Ritenete che il vostro sia più un lavoro o più una missione di vita, volta alla riscoperta dei nostri territori e del nostro corpo?

La cosa più bella è trasformare la propria missione di vita in lavoro e noi lo abbiamo fatto. La gratificazione del lavoro non è l’entrata economica, ma vedere i volti luminosi dei bambini (e degli adulti) alla fine di un cammino, questo cambiamento che avviene nelle persone è la nostra grande gratificazione. Ed è una missione educativa: togliere adulti e bambini dai loro cellulari e computer per riportarli a vivere un contatto profondo con la natura.

La maggior parte delle attività si svolge in Emilia Romagna: ci sono possibilità simili anche in altre regioni?

I viaggi della Compagnia dei Bambini si svolgeranno quest’anno in Emilia Romagna, Liguria e Toscana. E piano piano allargheremo il territorio in cui ci muoviamo. Ma serve tempo perché per questo tipo di viaggi si deve essere sicuri delle strutture con cui si interagisce, ci deve essere attenzione sia ai bambini che agli asini.

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