Maternità facoltativa a ore: quando a farla è il papà

La maternità facoltativa (utilizzata a giorni interi oppure ad ore) è un diritto che non spetta soltanto alla mamma, ma anche al papà…

E’ un argomento che mi sta a cuore, perché mi riguarda in prima persona e perché, fin dal giorno in cui ho maturato la decisione di utilizzarla, ho pensato che sarebbe stato giusto anche condividere tale esperienza.
Sto parlando della maternità facoltativa ad ore o, per dirla nel modo corretto, del congedo parentale ad ore per il quale cliccando qui sopra troverete tutte le informazioni tecniche e burocratiche.
Personalmente questo periodo è iniziato dopo aver goduto anche dell’allattamento (riposi giornalieri padre) al posto di mia moglie.

Perché questa scelta? Innanzitutto, e non potrebbe essere diversamente, è stata una decisione condivisa a livello famigliare. Mia moglie lavora come libera professionista e non ha potuto utilizzare la maternità facoltativa (comunque utilizzabile da tutti e due i genitori!) e, oltretutto, il suo lavoro la impegna soprattutto nel pomeriggio, parte della giornata in cui io usufruisco di tale diritto per stare con i bambini.
Cosa comporta in termini di riduzione di stipendio? Personalmente utilizzo poco più di 2 ore al giorno; così facendo potrò, se servisse, utilizzare il congedo per circa 2 anni e mezzo! Le ore di congedo vengono pagate al 30 % fino ai 6 anni del figlio, mentre dai 6 ai 12 non sono retribuite.

Lo strumento del congedo parentale è veramente flessibile. Può essere utilizzato in modo continuativo oppure soltanto quando se ne ha necessità. La richiesta si fa tramite il sito INPS e ci si mette davvero pochissimo. Con un minino preavviso (qualche giorno) si decide se e quanto usufruirne per il mese successivo. Va utilizzato a giorni interi ovvero le frazioni di giornate utilizzate (ci si può assentare al massimo per metà delle ore lavorative della giornata) sommate nei 30 giorni devono risultare giornate intere (sembra complesso il procedimento ma capito il meccanismo diventa tutto semplice; se volete chiarimenti sono disponibile!).

Nord Europa? Ci lamentiamo spesso della mancanza di tutele legislative verso la famiglia ma, seppur incompleto, il nostro stato sociale prevede alcuni strumenti interessanti e questo sicuramente lo è. Ciò che manca nel nostro Paese è un po’ di cultura verso queste tematiche. Fa strano, soprattutto se parlate con la generazione dei nonni attuali, che un uomo usufruisca di un diritto simile, stia a casa con i figli e magari si occupi anche di qualche faccenda domestica. Fa strano ma, questa è la mia esperienza, i nostri bambini sono felici di vedere più spesso anche il proprio papà.
In fondo questa cultura possiamo cambiarla solo noi e se lo vogliamo basta davvero poco.

Oltretutto ne beneficia la serenità di tutta la famiglia e anche al lavoro ci si pone con un atteggiamento diverso, talvolta più produttivo che restando in ufficio fino a sera!
Non è tutto rose e fiori! Anche se molti vi guarderanno come se foste degli scansafatiche, vi assicuro che stare più tempo a casa è spesso più faticoso. La fatica però vi sarà ripagata pienamente e forse, almeno spero, anche i nostri figli si sentiranno più amati e più pronti ad affrontare la loro vita quando saranno più grandi.

6 commenti

  1. Articolo interessantissimo, capito ora su questo Blog che non smetterò di leggere sia chiaro! 🙂 Oltretutto, ho deciso che questo bel post (molto utile) lo condividerò sulla pagina del lavoro, sono di Bologna anche io e lavoro come infermiera libera professionista con mamme e bambini! Bella la vostra scelta famigliare, bello sapere che ci sono papà che sono presenti!

    1. Author

      Grazie per la fiducia, non sai quanto ci faccia piacere! Noi siamo della provincia di Lecco ma credo che alcuni temi tocchino interessi universali. Grazie ancora!

  2. Articolo molto interessante condivido sul mio gruppo fb di donne e mamme al lavoro… complimenti per la vostra gestione familiare

    1. Author

      Grazie mille Francesca!

  3. Ottimo articolo. Molto interessante. Continuate così!!! Bravi ragazzi.

    1. Author

      Grazie mille per il sostegno!

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