Il valore delle piccole esperienze per i nostri bambini: il treno e Milano

Non si tratta di una vera e propria proposta per una gita, un viaggio ma piuttosto una breve riflessione sul valore delle esperienze per i nostri figli.
Lo spunto arriva da un pomeriggio passato insieme al mio “grande” (2 anni e mezzo). Complice una rapida commissione da fare a Milano, decidiamo di organizzare una piccola gita di qualche ora nel capoluogo lombardo, utilizzando treno e mezzi pubblici e facendo una passeggiata al Castello Sforzesco (il cui museo peraltro, essendo giunti nel tardo pomeriggio, era ad ingresso libero!).

Ci ostiniamo spesso a cercare il viaggio migliore, la gita più divertente, l’attività più completa e che tocchi a livello trasversale tutti i sensi dei nostri piccoli. Le proposte, specie negli ultimi anni, sono davvero molteplici e la sensibilità verso queste tematiche è decisamente aumentata. Tutto ciò è sicuramente un bene ma talvolta sono le piccole esperienze a restare impresse nelle menti dei nostri bambini. Le cose che ai nostri occhi appaiono come le più semplici sono in realtà quelle che più li colpiscono.

Mai visto così composto e attento, con lo sguardo verso l’esterno così curioso, seduto sul suo sedile. Un occhio buttato anche verso gli altri “compagni di viaggio”, tanto fiero di essere anche lui un passeggero di quel treno.
Cos’è questo rumore? Dove andiamo? Dove siamo? Il controllore? Queste e mille altre domande ripetute allo sfinimento negli occhi di un bambino felice. Il fascino del tram, lo splendore del Castello, un gelato che mangiato così sembra ancora più buono.
Che poi queste esperienze gratificano anche noi grandi perché non c’è nulla di più vero che il vedere felici i nostri figli, rende felici noi stessi.
Condividere le nostre esperienze con i nostri figli, coinvolgerli nelle nostre giornate rendendoli in qualche modo protagonisti di quello che succede: basta poco, in fin dei conti, per dare loro qualcosa di valore, abbandonando, almeno ogni tanto, condizionamenti esterni, televisioni, cellulari e quant’altro.

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