Dozza: un borgo dove il tempo si è fermato

Siamo stati a Dozza nel mese di settembre (2017) con l’intento di staccare per qualche giorno dalla quotidianità di casa, visitare una cara amica e scoprire un luogo a noi completamente sconosciuto.
E’ così che ci siamo imbattuti in questo splendido borgo medievale, uno dei “100 borghi più belli d’Italia”, a sud di Bologna e a due passi da Imola. Il centro storico conserva tutt’oggi l’originale tessuto edilizio medievale e la possente Rocca Sforzesca, posta all’ingresso del paese si armonizza perfettamente con il resto dell’abitato.
Altra particolarità che la rende veramente affascinante è che quasi tutti i muri delle case sono dipinti, una sorta di street art dal sapore più antico.



Non abbiamo trovato qualcosa di specificatamente indicato ai più piccoli ma il borgo è piuttosto piccolo e quindi si adatta anche alla loro limitata pazienza! Si può tranquillamente girare per le sue viuzze con i passeggini, senza particolari ostacoli e vi sono diverse proposte per quanto riguarda il pranzo (o la cena). Noi l’abbiamo visitato nelle prime ore del mattino ma non abbiamo potuto mancare di ritornare il giorno successivo per godere dei piatti della nota Festa delle Azdore, un trionfo delle prelibatezze locali a prezzi decisamente popolari.

A 6 km potete inoltre visitare Imola e, poco più lontano risalendo la via Emilia, siete nella bellissima Bologna.

Dove dormire? Le proposte sono davvero molteplici e molte godono della bellezza delle colline circostanti.
La nostra scelta è ricaduta sull’Agriturismo La rondinella, nelle immediate vicinanze di Dozza, immerso in una distesa di piante da frutto.
L’edificio che ospita camere e ristorante sembrano di recente costruzione (10-15 anni) anche se si ha la sensazione che alcune parti non vengano mantenute al meglio. Ottimo il rapporto qualità/prezzo per le camere e ci sono anche un parco giochi (che con i bambini diventa un surplus non da poco) e una bella piscina ben attrezzata.
Da segnalare anche un paio di aspetti negativi:
– le camere si trovano esattamente sopra alla sala da pranzo dove si tengono anche matrimoni e eventi in genere. I ns bambini non ne hanno risentito ma in camera la musica si sentiva abbastanza forte;
– per il primo giorno e mezzo i titolari della struttura non ci hanno molto “calcolato”, quasi nemmeno salutato.
L’ultimo giorno invece sono stati più cortesi. Forse perché troppo presi dal matrimonio del primo giorno…

Le fotografie della Rocca e del murales sono di Loris Silvio Zecchinato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *